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20.06.2026

Gli alunni dell’I.C. “Federico De Roberto” di Catania alla scoperta dell’arte contemporanea a Gibellina: esperienza formativa tra il Cretto di Burri e il Museo delle Orestiadi

di Redazione | 4 min di lettura

Una significativa esperienza di formazione tra arte, memoria e creatività ha visto protagonisti gli alunni dell’Istituto Comprensivo “F. De Roberto”

Gli alunni dell’I.C. “Federico De Roberto” di Catania alla scoperta dell’arte contemporanea a Gibellina: esperienza formativa tra il Cretto di Burri e il Museo delle Orestiadi
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Una significativa esperienza di formazione tra arte, memoria e creatività ha visto protagonisti gli alunni dell’Istituto Comprensivo “F. De Roberto”, guidati dalla dirigente prof.ssa Cinzia Giuffrida, impegnati in un viaggio d’istruzione a Gibellina nell’ambito del progetto “Portami il futuro – Gibellina Capitale dell’Arte Contemporanea 2026”, promosso dall’Assessorato Regionale dell’Istruzione e della Formazione Professionale della Regione Siciliana.

L’iniziativa ha rappresentato il momento conclusivo di un articolato percorso didattico sviluppato nel corso dell’anno scolastico e dedicato alla conoscenza della storia di Gibellina e delle profonde trasformazioni che hanno interessato il territorio dopo il terremoto del Belice del 1968. Attraverso attività interdisciplinari che hanno coinvolto storia, arte, scienze, musica ed educazione civica, gli studenti hanno approfondito le conseguenze del sisma e il processo di rinascita che ha trasformato Gibellina in un importante laboratorio di arte contemporanea.

Tra le attività preparatorie, gli alunni hanno visitato il Museo a Cielo Aperto di Librino, ideato da Antonio Presti, esperienza che ha permesso loro di comprendere il valore dell’arte come strumento di inclusione sociale e rigenerazione urbana. Successivamente, hanno partecipato a laboratori creativi realizzando elaborati grafici dedicati a Gibellina prima, durante e dopo il terremoto, oltre a una reinterpretazione del Grande Cretto di Alberto Burri attraverso la costruzione di un plastico artistico.

Parallelamente, gli alunni hanno lavorato allo storyboard del prodotto finale, organizzando contenuti, immagini e sequenze narrative, e hanno registrato le voci che avrebbero accompagnato il racconto audiovisivo. Questa fase ha favorito lo sviluppo di competenze comunicative, digitali e collaborative, valorizzando il contributo di ciascun partecipante.

La visita a Gibellina ha rappresentato il momento più atteso del percorso. Presso il Museo delle Trame Mediterranee della Fondazione Orestiadi, gli alunni hanno potuto ammirare opere di artisti di fama nazionale e internazionale, tra cui Arnaldo Pomodoro, Mimmo Paladino, Renato Guttuso e Letizia Battaglia, approfondendo i linguaggi dell’arte contemporanea attraverso pittura, scultura e fotografia.

Grande emozione ha suscitato la visita al Grande Cretto di Alberto Burri, monumentale opera di land art realizzata sulle rovine della vecchia Gibellina. Camminando tra le grandi fenditure di cemento bianco, i ragazzi hanno potuto comprendere come l’arte possa trasformare una tragedia collettiva in un potente simbolo di memoria e rinascita.

Proprio all’interno del Cretto, guidati dal fotografo Raffaele Rando, gli studenti hanno realizzato le riprese destinate al video conclusivo del progetto, vivendo un’esperienza diretta di apprendimento attraverso il linguaggio fotografico e audiovisivo.

Fondamentale è stato il contributo dei docenti che hanno accompagnato gli alunni nelle diverse fasi del percorso, favorendo lo sviluppo di competenze artistiche, scientifiche, comunicative e collaborative.

I docenti di Arte e Immagine, Mariella Puglisi e Patrizio Arabito, hanno curato la dimensione artistica del percorso accompagnando i ragazzi nell’osservazione e nell’interpretazione delle opere. Il docente di Musica Gianmaria Ferlito ha guidato gli alunni nella costruzione di un vero e proprio paesaggio sonoro pensato per accompagnare il video, con il supporto del professor Gugliotta e di Raffaele Rando. Sul piano scientifico, la docente di Scienze Patrizia Mazzone ha approfondito con gli studenti gli aspetti legati al fenomeno sismico, con il contributo del docente di sostegno Giuseppe Palermo, la cui formazione in ambito geologico ha ulteriormente arricchito l’esperienza. Fondamentale anche il contributo della docente di Lettere Ilenia Rigliaco, che ha guidato gli alunni nella rielaborazione poetica delle emozioni suscitate dai luoghi visitati: testi che sono diventati parte integrante del video finale. La docente Filia Scuderi ha inoltre svolto un ruolo essenziale nel rendere l’esperienza pienamente inclusiva, favorendo la partecipazione attiva di tutti gli studenti.

Il lavoro si è concluso con la realizzazione di un video che racconta la storia di Gibellina dalla quotidianità prima del terremoto al momento tragico dopo l’evento e alla ricostruzione, lasciando un messaggio di speranza e rinascita attraverso la bellezza dell’arte e della creatività dell’essere umano capace di rialzarsi e andare avanti.

Il 17 maggio, presso il Comune di Gibellina, si è svolto l’evento conclusivo del progetto, con l’esposizione degli elaborati realizzati dalle scuole vincitrici del concorso. Alla manifestazione hanno partecipato, in rappresentanza dell’Istituto, le docenti Ilenia Rigliaco e Mariella Puglisi.

L’iniziativa si inserisce pienamente in una visione educativa che valorizza la didattica esperienziale, capace di coniugare conoscenza, creatività e partecipazione. La visita a Gibellina ha rappresentato per gli studenti un’occasione concreta per avvicinarsi all’arte contemporanea e comprenderne il valore sociale e culturale.

Un’esperienza significativa che ha permesso agli alunni di vivere l’arte in prima persona, trasformando un luogo di memoria in uno spazio di espressione, consapevolezza e crescita, e confermando come la cultura possa essere uno strumento privilegiato per leggere il passato e immaginare il futuro.

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