C’è un assassino che non usa la violenza come fine, ma come forma d’espressione. Un nano colto, ironico, grottesco, che trasforma ogni omicidio in un meccanismo perfetto, quasi magico. Il suo nome è Tano Guglielmino, e da oggi ha una casa editrice, una collana prestigiosa e una data di nascita ufficiale: 15 settembre 2026, giorno in cui il mio romanzo, La storia vera di un killer nano, arriva in libreria per Delos Digital, nella collana Frattali curata da Maurizio Cometto.
Quello di Tano non è un semplice romanzo noir. È un’opera metaletteraria, un’autobiografia fittizia scritta da un killer che si racconta con la disinvoltura di un affabulatore nato. Tra divagazioni colte, citazioni classiche e un’ironia tagliente, Tano Guglielmino si rivela non solo un criminale, ma un artista del delitto. Ogni suo “lavoro” è un’opera d’arte: travestimenti mirabolanti, armi sempre diverse, meccanismi a orologeria degni di un orologiaio svizzero.
A dargli la caccia c’è il commissario Bentivegna, acerrimo nemico in una sfida che sembra non avere fine. Ma la vera posta in gioco non è la cattura: è la narrazione. Perché Tano non vuole solo uccidere: vuole raccontare, stupire, lasciare il segno.
Il personaggio di Tano Guglielmino non è nuovo ai lettori più attenti. Già nella XXV edizione del Premio Italo Calvino, il romanzo aveva ottenuto una menzione speciale, con una giuria che lo definì “un soggetto originale… uno psycho-thriller, con tocchi noir, ma con stile ironico, grottesco e umoristico”. Da allora, il panorama letterario italiano ha visto nascere altri “killer” letterari: dai protagonisti di I killer vanno in pensione di F. Recami a quelli di Omicidi s.r.l. di A. Robecchi. Ma Tano resta unico: un nano colto, prezzolato, ossessionato dal collezionismo e dalla perfezione estetica del crimine e soprattutto scrittore.
Oggi, grazie a Delos Digital e alla collana Frattali, aperta a nuove voci del realismo magico, il romanzo trova finalmente la sua collocazione ideale. Disponibile in versione cartacea ed ebook, La storia vera di un killer nano è pronto a conquistare chi ama il noir intelligente, il grottesco, la commedia surreale, la confessione, l’avventura picaresca.
Vi aspetto sul mio blog, sui miei canali social e il 17 ottobre prossimo h. 17.30 alla Libreria Mondadori di piazza Roma a Catania per incontrarvi e conoscerci meglio. A presto!
Nella pagina la vita si sofferma su una scatola metallica dei primi del ’900, si dilata su un’unica notte epocale, curva bruscamente a gomito per andare a recuperare due poliziotti italiani a Strasburgo, dopo averli lasciati in un fermo immagine, seduti nell’ufficio di Solard, direttore del Cirque des Merveilles, completamente lost in translation. Potrei descrivere tutto di loro, emozioni, pensieri… Potrei, giacché la loro proiezione su questo piano bidimensionale mi appartiene. Le loro figure si sono sdoppiate: le prime, le originali non esistono più realmente, ci sono solo i loro cloni nel mio mondo. Qui la cronaca è solo il primo abbozzo su cui ricreare la mia verità. E la mia storia non è bella in quanto vera, ma vera proprio perché bella.
Buona lettura e buone riflessioni!
Cinzia Di Mauro, autrice catanese di un noir umoristico La storia vera di un killer nano (segnalato al Premio Calvino in uscita oggi per Delos Digital), di un romanzo distopico Finisterrae (Delos Digital, Trofeo Cassiopea 2026, miglior romanzo di fantascienza), e di Pangolino mon amour! (All Around), tragicomico racconto dell’epoca covid, di una trilogia di fantascienzaGenius (finalista Urania e Delos, Ledizioni Milano), di un thriller sull’alta finanza Paso doble, di I love Meteorite, romanzo grottesco su una famiglia e un mondo distopico.