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20.07.2026

Sciacca, cuccioli lasciati sul balcone sotto il sole: quattro morti per il caldo, denunciato il proprietario

di Fabiola Laviano | 2 min di lettura

La tragedia scoperta durante i controlli

Sciacca, cuccioli lasciati sul balcone sotto il sole: quattro morti per il caldo, denunciato il proprietario
Indice

Quattro cuccioli di cane sono morti a causa del caldo dopo essere stati lasciati su un terrazzo esposto al sole in un appartamento al terzo piano di un condominio di Sciacca, in provincia di Agrigento.

L’intervento della Polizia municipale, dei veterinari dell’Asp e del personale dell’Ufficio Benessere Animale e Randagismo ha evitato un bilancio ancora più grave, consentendo di salvare gli altri animali presenti, tre cani adulti e due cuccioli.

Il proprietario denunciato

Secondo quanto ricostruito, mentre gli operatori cercavano di accedere all’abitazione per soccorrere gli animali, il proprietario avrebbe ritardato l’apertura della porta. Una volta entrato nell’appartamento, il personale intervenuto ha trovato i cani in condizioni critiche a causa delle elevate temperature.

Per quattro dei cuccioli non c’è stato nulla da fare. L’uomo è stato denunciato alla Procura della Repubblica con l’ipotesi di reato legata al maltrattamento di animali.

La posizione della Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente

A rendere nota la vicenda è stata Michela Vittoria Brambilla, presidente della Lega Italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente, che ha annunciato la volontà dell’associazione di costituirsi parte civile nell’eventuale processo.

“In queste condizioni, l’abbandono è già di per sé maltrattamento, un atto ripugnante di brutale indifferenza e di letale crudeltà. Se dal maltrattamento deriva la morte siamo di fronte ad un reato punibile con la reclusione fino a tre anni e la multa fino a 45 mila euro”, ha dichiarato Brambilla, ricordando anche che il fatto contestato riguarderebbe più animali, circostanza che può comportare un aggravamento della pena.

La Lega nazionale per la difesa del cane (Lndc) ha annunciato, attraverso il deputato Francesco Emilio Borrelli, battaglia legale per gli 8 animali rimasti sotto il sole con temperature che hanno raggiunto i 43 gradi, senza acqua e con un piccolo tetto di lamiera come riparo. Il video che riprende la scena con la cagna madre che si agita sul terrazzo sentendo guaire i cuccioli sta diventando virale sui social.

L’attivista per i diritti degli animali Enrico Rizzi, denuncia invece l’inadeguatezza del sistema sanzionatorio: “Il responsabile, anche se riconosciuto colpevole, con l’attuale legge non sconterà un solo giorno di carcere, perché le pene previste restano sotto la soglia di punibilità”. Secondo Rizzi, è necessario smettere di “raccontare favole agli italiani” poiché, per chi uccide gli animali, “il carcere resta un miraggio”.

Per l’indagato vale la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

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