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20.07.2026
In aggiornamento

Rivolta nel carcere di Piazza Lanza a Catania: centinaia di detenuti fuori dalle celle, feriti alcuni agenti

Diversi agenti della Polizia penitenziaria sarebbero rimasti feriti e trasferiti in ospedale. Forze dell’ordine schierate intorno alla struttura, mentre proseguono i tentativi di dialogo.

Rivolta nel carcere di Piazza Lanza a Catania: centinaia di detenuti fuori dalle celle, feriti alcuni agenti

È ancora alta la tensione nel carcere di Piazza Lanza, dove una maxi sommossa avrebbe coinvolto circa 400 detenuti. Secondo le informazioni raccolte, la rivolta sarebbe scoppiata dopo uno scontro tra due gruppi appartenenti a sezioni diverse dell’istituto penitenziario.

I detenuti coinvolti sarebbero attualmente liberi di muoversi all’interno di alcune aree della struttura. Non ci sarebbe, tuttavia, il rischio che possano uscire dal perimetro del carcere.

Dopo diverse ore, la situazione rimane in stallo. I vertici delle forze dell’ordine e delle autorità competenti sarebbero riuniti per valutare le modalità di intervento e riportare la struttura sotto controllo.

La rivolta partita dallo scontro tra due sezioni

Non è ancora chiaro quale episodio abbia innescato la sommossa. Dalle prime ricostruzioni, tutto sarebbe nato da un violento scontro tra due fazioni di detenuti appartenenti a sezioni differenti.

Gli agenti della Polizia penitenziaria avrebbero tentato di chiudere i cancelli delle due aree per contenere i disordini, senza però riuscirci.

Durante queste fasi sarebbero rimasti feriti sei poliziotti penitenziari, successivamente trasferiti nei Pronto soccorso degli ospedali San Marco, Cannizzaro e Garibaldi di Catania.

Tre detenuti feriti durante i disordini

Anche alcuni detenuti avrebbero riportato ferite. Due, con lesioni ai piedi, sono stati trasportati dalle ambulanze del 118 al Pronto soccorso dell’ospedale Cannizzaro.

Un terzo detenuto avrebbe riportato una ferita a un braccio e sarebbe in attesa di essere trasferito nello stesso ospedale.

Il bilancio dei feriti resta comunque provvisorio e potrebbe essere aggiornato nelle prossime ore.

Polizia, carabinieri e Guardia di finanza intorno al carcere

All’esterno del penitenziario sono presenti Polizia di Stato, carabinieri e Guardia di finanza. I responsabili dei diversi corpi stanno valutando congiuntamente come intervenire per interrompere la rivolta evitando ulteriori conseguenze.

All’interno del carcere, a supporto della Polizia penitenziaria, sarebbero entrati anche agenti appartenenti ai reparti speciali.

Le operazioni vengono condotte con particolare cautela, considerato l’elevato numero di detenuti coinvolti e la necessità di evitare un aggravamento della situazione.

Colloqui sospesi, parenti radunati all’esterno

Nella piazza antistante la casa circondariale si sono radunati numerosi familiari dei detenuti, in attesa di informazioni sull’evoluzione della sommossa.

I colloqui sono stati temporaneamente sospesi per motivi di sicurezza.

Secondo il sindacato Consipe, l’episodio sarebbe legato anche alle criticità strutturali denunciate da tempo nel carcere catanese, tra cui il sovraffollamento e la carenza di personale della Polizia penitenziaria.

03:57