Tutte le misure sono il risultato della sinergica e costante azione di intensificazione dei servizi di controllo del territorio
Prosegue senza sosta l’attività di prevenzione/repressione dei reati da parte della Questura di Messina, grazie all’accurata analisi, operata dalla Divisione Anticrimine, dei fenomeni di violenza urbana e delle condotte illecite da parte di soggetti ritenuti socialmente pericolosi.
Adottati in totale, solo nel mese di giugno, ben 20 provvedimenti, così suddivisi:
Il Dacur, che corrisponde al divieto di accesso alle aeree urbane, è stato disposto a carico di un soggetto il quale, sebbene già in palese stato di ebbrezza, avrebbe preteso dal gestore di un esercizio pubblico in zona “Pescheria” a Milazzo, la somministrazione di bevande superalcoliche senza corrispondere il dovuto prezzo.
Al rifiuto del titolare, l’uomo l’avrebbe inizialmente minacciato e di incendiare il locale ed in seguito ha rivolto gravi minacce anche nei confronti dei militari dell’Arma dei carabinieri nel frattempo intervenuti.
L’uomo non potrà più frequentare i locali ubicati nella zona menzionata per il periodo di un anno.
Adottati successivamente, 7 Fogli di via obbligatori, con riferimento a diversi comuni della provincia di Messina,
con divieto di ritorno nei medesimi comuni, per periodi ricompresi tra i tre ed i quattro anni.
Nel dettaglio, emessi 5 provvedimenti sono stati emessi nei confronti di soggetti autori dei reati di truffa aggravata con la tecnica del “finto carabiniere”, mentre gli altri 2 sono stati emanati verso due persone resesi responsabili di diversi furti perpetrati lo scorso mese di maggio in alcuni esercizi commerciali, abitazioni private ed istituti scolastici ubicati nei territori comunali di Sant’Agata di Militello, Acquedolci e San Fratello.
Emessi inoltre 4 avvisi orali, intimando agli interessati di tenere una condotta conforme alla legge, e 4 provvedimenti di ammonimento nei confronti di altrettanti soggetti che si sono resi autori di violenza domestica ed atti persecutori.
Depositata tra l’altro, alla Sezione “Misure di Prevenzione” del Tribunale, una proposta finalizzata all’esecuzione della sorveglianza speciale di Pubblica Sicurezza, con obbligo di soggiorno, nei confronti un soggetto, portatore di pericolosità sociale generica e qualificata, responsabile di atti persecutori e violenza domestica.
Eseguiti infine 3 decreti di applicazione della sorveglianza speciale di Pubblica Sicurezza, proposti dal Questore ed emessi dal Tribunale di Messina – Sezione Misure di Prevenzione.
Due di questi, sono rivolti a soggetti autori di atti persecutori e violenza domestica con applicazione del braccialetto elettronico, l’altro invece è nei confronti di soggetto responsabile di numerose truffe commesse sul web con il medesimo modus operandi, al quale l’autorità giudiziari ha contestualmente imposto il divieto di utilizzo di apparecchiature di comunicazione collegabili ad Internet per l’effettuazione di proposte commerciali.
Tutte le misure, sia adottate che proposte, sono il risultato della sinergica e costante azione di intensificazione dei servizi di controllo del territorio e di polizia giudiziaria, sia nel capoluogo che nella provincia, e della particolare attenzione e sensibilità posta all’attività di prevenzione nei riguardi delle vittime più vulnerabili.