Il colpo era stato messo a segno a Palermo durante la notte tra il 14 e il 15 maggio
La fuga di un 39enne di origini slovene, accusato di aver sottratto una moto di grossa cilindrata a Palermo, si è interrotta bruscamente nel messinese grazie all’intervento dei carabinieri di Santo Stefano di Camastra. L’uomo, un senza fissa dimora con diversi precedenti penali alle spalle, è finito in manette con le pesanti accuse di furto aggravato e danneggiamento.
Il colpo era stato messo a segno a Palermo durante la notte tra il 14 e il 15 maggio. La svolta che ha permesso il ritrovamento del mezzo è arrivata grazie a una telefonata al 112, che ha segnalato la presenza del veicolo a due ruote in una frazione particolarmente isolata del territorio di Santo Stefano di Camastra.
La pazienza degli investigatori è stata premiata quando l’uomo si è avvicinato al mezzo. A quel punto i carabinieri sono usciti allo scoperto, bloccando il sospettato prima che potesse dileguarsi. Durante la successiva perquisizione personale, l’uomo è stato trovato in possesso di un casco e di diversi attrezzi da scasso, tra cui alcune chiavi modificate che, secondo gli inquirenti, sarebbero servite per forzare e disattivare il sistema di bloccaggio della ruota posteriore del motociclo.
Il trentanovenne è stato trasferito in carcere.