I soccorritori continuano a scavare tra le macerie nel tentativo di individuare le tre persone ancora disperse
Le operazioni di ricerca proseguono senza sosta nel rione Pistunina di Messina, dove il 30 luglio è crollato un edificio. I soccorritori continuano a scavare tra le macerie nel tentativo di individuare le tre persone ancora disperse, mentre nella giornata di oggi sono previsti gli interrogatori dei tre indagati nell’inchiesta aperta dalla Procura.
Sul luogo del crollo sono impegnati oltre 70 vigili del fuoco, che continuano a operare in condizioni particolarmente complesse.
Il comandante provinciale dei Vigili del Fuoco di Messina, Michele Burgio, ha spiegato che i lavori procedono con estrema difficoltà perché i solai dell’edificio si sono accatastati uno sull’altro, rendendo quasi inesistenti gli spazi vuoti tra le macerie.
Nel corso delle ultime ore sono state raggiunte e ispezionate anche le tre automobili presenti nel garage, ma le verifiche hanno dato esito negativo.
I dispersi sono Sara Leone, il cognato Santino Magazzù e il collaboratore domestico Lhairu Warnakulasuriya.
Nei giorni scorsi i soccorritori hanno già recuperato i corpi senza vita di Rosa Leone, della giovane commessa Alessandra Frazzica e dell’imprenditore Carmelo Leone, proprietario dell’immobile.
Parallelamente alle operazioni di ricerca, prosegue anche l’inchiesta della Procura di Messina per accertare le cause del crollo.
Nella giornata odierna sono previsti gli interrogatori dei tre indagati: l’imprenditore Alessandro Panarello, 54 anni, l’imprenditore edile Pasquale D’Alì, 58 anni, e l’ingegnere Pietro Leone, 72 anni.
L’attività investigativa è finalizzata a chiarire eventuali responsabilità nella tragedia che ha colpito la città.