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07.05.2026

Armi e “miele dello sballo” in casa: arrestato 35enne a Siracusa

di Redazione

Un fucile rubato, un revolver con munizioni e droga ad alta concentrazione di principio attivo nascosti in casa

Armi e “miele dello sballo” in casa: arrestato 35enne a Siracusa
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Un fucile rubato, un revolver con munizioni e droga ad alta concentrazione di principio attivo nascosti in casa. È quanto scoperto dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Siracusa nel corso di un’operazione finalizzata al contrasto del traffico di armi e sostanze stupefacenti.

A finire in manette un 35enne già noto alle forze dell’ordine, arrestato nella mattinata di mercoledì al termine di una perquisizione domiciliare effettuata dagli investigatori della Polizia di Stato.

Trovati un fucile rubato, una pistola e munizioni

Nel corso del controllo, gli agenti hanno rinvenuto all’interno dell’abitazione:

  • un fucile calibro 12
  • 20 cartucce dello stesso calibro
  • una pistola revolver calibro 38
  • 7 proiettili compatibili con l’arma

Durante la perquisizione è stato inoltre trovato un contenitore in plastica con circa 30 grammi di “wax”, una particolare resina di cannabis ad altissima concentrazione di THC, conosciuta anche come “miele dello sballo” per i suoi effetti particolarmente potenti.

Secondo quanto emerso, la sostanza avrebbe un principio attivo fino a cinque volte superiore rispetto alla cannabis tradizionale. Gli investigatori hanno sequestrato anche un bilancino di precisione.

Il fucile era stato rubato a Catania

Gli accertamenti successivi effettuati dalla Polizia hanno permesso di appurare che il fucile era stato denunciato come rubato dopo un furto in abitazione avvenuto a Catania nell’aprile del 2024.

Per questo motivo il 35enne è stato denunciato anche per ricettazione, oltre che per l’ipotesi di spaccio di sostanze stupefacenti.

Disposti i domiciliari in attesa della convalida

Al termine delle formalità di rito, l’uomo è stato posto agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida.

Gli investigatori stanno adesso approfondendo eventuali collegamenti del soggetto sul territorio.

Resta ferma la presunzione di innocenza dell’indagato, la cui posizione sarà valutata dall’Autorità Giudiziaria nel corso del procedimento penale e potrà essere definita soltanto con un’eventuale sentenza definitiva di condanna.