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19.07.2026

Strage di via D’Amelio, Mattarella: “Il disegno eversivo è stato sconfitto”

di Redazione | 1 min di lettura

Il ricordo del presidente della Repubblica

Strage di via D’Amelio, Mattarella: “Il disegno eversivo è stato sconfitto”
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A 34 anni dalla strage di via D’Amelio, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricordato il magistrato Paolo Borsellino e i cinque agenti della scorta uccisi nell’attentato mafioso del 19 luglio 1992, sottolineando come la Repubblica abbia saputo reagire all’attacco contro le istituzioni democratiche.

Secondo il capo dello Stato, quello di via D’Amelio rappresentò il punto più alto di “un disegno eversivo” diretto contro la democrazia e la libertà degli italiani.

L’omaggio a Borsellino e alla scorta

Mattarella ha rivolto un pensiero a Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina, i cinque poliziotti che persero la vita insieme a Borsellino, esprimendo vicinanza ai loro familiari e a tutte le persone che, nelle istituzioni, nella magistratura e nelle forze dell’ordine, hanno combattuto la mafia.

“Quel disegno eversivo, con il loro contributo, è stato sconfitto. La Repubblica ha dimostrato di essere più forte, catturando e condannando carnefici e mandanti”, ha dichiarato il presidente.

L’eredità di Falcone e Borsellino

Nel suo messaggio, Mattarella ha ricordato anche l’eredità lasciata da Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, definiti “simboli della riscossa civile del Paese”.

“Con la loro professionalità e il loro coraggio hanno istruito processi che prima non si riuscivano a celebrare. Con il loro impegno nelle istituzioni hanno dato allo Stato nuovi e più avanzati strumenti nella lotta alle mafie”, ha affermato.

L’esempio per le nuove generazioni

Il presidente ha infine evidenziato il valore dell’esempio lasciato dai due magistrati, sottolineando l’importanza della cultura della legalità.

“Con la loro passione hanno seminato la cultura della legalità, insegnando ai giovani che la logica mafiosa va contrastata fin dai comportamenti quotidiani e dalla scuola. Il loro impegno è parte della coscienza democratica della Repubblica”, ha concluso Mattarella.

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