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07.08.2026

Caro traghetti alle Eolie, soccorritori rinunciano ai turni: ambulanza del 118 ferma a Lipari

di Redazione | 3 min di lettura

"Vivere su un'isola o trascorrervi le vacanze non può significare avere minori garanzie"

Caro traghetti alle Eolie, soccorritori rinunciano ai turni: ambulanza del 118 ferma a Lipari
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Un’ambulanza del 118 di Lipari è rimasta ferma nel cortile dell’ospedale per la mancanza di personale disponibile a garantire il servizio. Alla base delle difficoltà ci sarebbero anche gli elevati costi dei collegamenti marittimi, che scoraggerebbero i soccorritori chiamati a raggiungere l’isola dalla terraferma per sostituire colleghi assenti.

Ambulanza ferma per carenza di personale

Lo stop del mezzo è stato comunicato alla centrale operativa del Seus 118. Il problema riguarda soprattutto le sostituzioni per ferie o malattia: diversi operatori provenienti dalla Sicilia continentale rinuncerebbero ai turni a causa delle spese necessarie per raggiungere Lipari.

Per garantire comunque gli interventi di emergenza, è stata utilizzata un’ambulanza dell’ospedale, normalmente destinata al trasferimento dei pazienti.

Quasi 50 euro per raggiungere Lipari

Attualmente gli operatori del 118 impegnati nelle Eolie non usufruiscono né della gratuità del trasporto prevista per altre categorie né delle agevolazioni riservate ai residenti.

Per un soccorritore, il costo complessivo del viaggio tra andata e ritorno può arrivare a circa 50 euro.

Dal 10 agosto previsto un nuovo rincaro

La situazione rischia di diventare ancora più complessa con l’annunciato aumento delle tariffe dei collegamenti marittimi.

Dal 10 agosto è infatti previsto un rincaro del 18%, che potrebbe rendere ancora più oneroso raggiungere l’arcipelago per il personale sanitario chiamato a garantire le sostituzioni.

Il nodo dei collegamenti per i servizi essenziali

Il caso riporta l’attenzione sulle difficoltà legate alla continuità dei servizi sanitari nelle isole minori, dove i costi e la disponibilità dei trasporti possono incidere direttamente sull’organizzazione dei turni e sulla presenza del personale necessario a garantire gli interventi di emergenza.

Le parole del Codacons

“Se quanto segnalato sarà confermato –  afferma Francesco Tanasi, giurista e  Segretario Nazionale Codacons – ci troveremmo di fronte a una situazione che non può essere considerata normale, soprattutto nel pieno della stagione estiva. Alle Eolie, dove in questo periodo la presenza di turisti aumenta sensibilmente, il servizio di emergenza deve essere organizzato in modo da garantire continuità e capacità di intervento”.

Il Codacons chiede alla Regione Siciliana e alla SEUS di verificare con urgenza quanto segnalato, chiarendo le ragioni dell’eventuale mancata operatività della postazione e quali misure siano state adottate per assicurare comunque la copertura del servizio di emergenza sul territorio.

Non intendiamo individuare responsabilità prima che siano compiuti tutti gli accertamenti necessari –  sottolinea Tanasi –  ma riteniamo doveroso chiedere risposte immediate. Quando si parla di emergenza sanitaria, ogni criticità organizzativa deve essere affrontata e risolta tempestivamente, prima che possa determinare conseguenze per i cittadini”.

I punti “dolenti”

Alla questione della carenza di personale si aggiunge quella dei costi sostenuti dagli operatori per raggiungere le isole, sulla quale le organizzazioni sindacali hanno richiamato l’attenzione anche in relazione agli aumenti delle tariffe dei collegamenti marittimi annunciati dal 10 agosto.

“Le istituzioni devono affrontare anche le condizioni che possono rendere più difficile garantire la presenza del personale sanitario nelle isole minori – prosegue Tanasi –  La particolare condizione geografica delle Eolie è nota e proprio per questo richiede programmazione, organizzazione e soluzioni specifiche, soprattutto durante i mesi estivi”.

Il Codacons chiede quindi alla Regione di assicurare che tutte le postazioni previste per il servizio di emergenza nelle isole minori dispongano del personale necessario e che venga effettuata una ricognizione immediata sulla copertura del 118 nell’intero arcipelago.

Vivere su un’isola o trascorrervi le vacanze non può significare avere minori garanzie quando si verifica un’emergenza sanitaria. Chiediamo alla Regione e alla SEUS di fare piena chiarezza sulla vicenda e, qualora le criticità segnalate siano confermate, di adottare immediatamente ogni misura necessaria per garantire un servizio 118 continuo, efficiente e adeguato alle esigenze del territorio” – conclude Tanasi.

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