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15.07.2026

Caldo estremo in Sicilia, Codacons: “Anziani e fragili non possono essere lasciati soli”

di Redazione | 2 min di lettura

Il Codacons chiede una rete straordinaria di protezione per anziani, persone fragili e cittadini soli

Caldo estremo in Sicilia, Codacons: “Anziani e fragili non possono essere lasciati soli”
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La nuova ondata di calore che sta investendo la Sicilia e l’aumento dei livelli di allerta impongono il rafforzamento immediato delle misure di prevenzione e assistenza. Il Codacons chiede una rete straordinaria di protezione per anziani, persone fragili e cittadini soli.

Palermo è attualmente in bollino arancione e, secondo le previsioni del Ministero della Salute, passerà al livello rosso giovedì 16 luglio.

Codacons: “Serve assistenza quotidiana”

L’associazione chiede alla Regione Siciliana, ai Comuni e alle Aziende sanitarie provinciali di attivare una rete di assistenza per anziani, persone con patologie croniche, disabili, cittadini soli e famiglie in condizioni di disagio economico.

Tra le misure sollecitate figurano il potenziamento dei numeri telefonici dedicati, il contatto diretto con le persone più vulnerabili, il coinvolgimento dei medici di famiglia e dei servizi sociali comunali e maggiori controlli nelle case di riposo e nelle strutture assistenziali.

Particolare attenzione viene richiesta anche per il corretto funzionamento degli impianti di climatizzazione negli ospedali, nei presìdi sanitari, nelle strutture residenziali, sui mezzi di trasporto pubblico e negli uffici aperti al pubblico.

Tanasi: “Non basta dire di bere acqua”

“Non è sufficiente invitare genericamente i cittadini a bere acqua e a non uscire nelle ore più calde. Di fronte a temperature così elevate, le istituzioni devono individuare preventivamente le persone maggiormente esposte e assicurarsi che ricevano assistenza, informazioni e un contatto quotidiano”, afferma Francesco Tanasi, segretario nazionale Codacons.

“Anziani soli, malati cronici e famiglie fragili non possono essere lasciati a gestire autonomamente un’emergenza che può produrre conseguenze molto serie”, aggiunge.

Lavoro sotto il sole, chiesti controlli

Il Codacons richiama inoltre il rispetto dell’ordinanza regionale del 12 giugno 2026, valida fino al 31 agosto, che vieta il lavoro con esposizione prolungata al sole dalle 12.30 alle 16 nei giorni e nelle aree con livello di rischio alto indicato dalle mappe Worklimate.

La misura interessa, tra gli altri, i settori agricolo, florovivaistico ed edile, le cave, la logistica e le attività dei rider.

“Chiediamo controlli effettivi sul rispetto delle disposizioni poste a tutela dei lavoratori. La tutela della salute deve prevalere su qualsiasi esigenza produttiva. Il caldo estremo non è più un evento occasionale, ma una condizione che richiede programmazione, responsabilità e una presenza concreta delle istituzioni sul territorio”, conclude Tanasi.

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