MESSINA – Ecco le operazioni svolte dalla polizia a Messina e provincia:
- Finito in manette, Tonin Azizaj, 34enne albanese che era stato espulso con un’altra identità già nel 2012. L’uomo, dopo essere stato condotto al centro di identificazione ed espulsione di Pian del Lago di Caltanissetta, era stato accompagnato alla frontiera di Bari e imbarcato su una nave diretta a Durazzo. Il provvedimento a suo carico prevedeva per il 34enne il divieto di reingresso nel territorio italiano per cinque anni. Quando è stato fermato dalla polizia, però, si trovava nella zona sud della città di Messina. Su disposizione dell’autorità giudiziaria, il cittadino di nazionalità albanese è stato trasferito nelle camere di sicurezza della caserma Calipari;

- Sorpresi nella notte tra il 28 e il 29 novembre, intorno alle ore 3,30, all’interno di una piazzola di sosta dell’area di servizio di Aci Sant’Antonio Ovest, insistente sulla A18, due ladri. I poliziotti hanno arrestato per furto in concorso pluriaggravato Salvatore Termini, 50 anni, pluripregiudicato, e Giovanni Sciuto, 34 anni, entrambi catanesi. All’arrivo dei poliziotti, i due avevano già caricato su una Fiat Panda noleggiata 43 contenitori di olive (da 4,4 chili ciascuno) asportati da un autoarticolato Volvo, in sosta nell’area di servizio, nella cui cabina, ignaro di quanto stesse accadendo, riposava il conducente. Convalidato l’arresto, ai due veniva applicava la misura cautelare dell’obbligo di presentazione giornaliera alla polizia giudiziaria;
- Contrastato anche un caso di violenza domestica. Un messinese di 38 anni è stato denunciato per violenze fisiche, psicologiche, di vessazione e umiliazione. Al momento dovrà tenere un comportamento conforme alla legge desistendo da qualsivoglia condotta che possa comportare alla persona offesa un disagio psico-fisico nonché il timore per la propria incolumità. Alla base dell’ammonimento, l’attività svolta sinergicamente dalle volanti, dalla squadra mobile, dalla divisione anticrimine ma soprattutto il coraggio di una donna, che come le altre 38, ha saputo denunciare il proprio carnefice.
- I carabinieri di Barcellona Pozzo di Gotto, ieri pomeriggio, hanno arrestato due giovani fratelli perché ritenuti responsabili di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’operazione ha permesso di arrestare Daniele Salvatore Bertolami, 31enne e Marco Antonio Bertolami, 22enne. Il provvedimento pre-cautelare scaturisce dalle perquisizioni personali e domiciliari compiute dai militari della stazione carabinieri locale, nelle case e nei locali in uso ai due fratelli, di cui uno risulta gestore di sale scommesse della città del Longano. L’attività odierna è stata possibile anche grazie all’impiego di un’unità cinofila del Nucleo Cinofili Carabinieri di Nicolosi. Il bilancio complessivo comprende il sequestro di 2 chili di sostanza stupefacente del tipo “marijuana”, pronta per essere immessa sul mercato della vendita al dettaglio, il recupero di un bilancino di precisione e diverso materiale per il confezionamento della sostanza. Gli arrestati al termine delle formalità di rito, come disposto dal Sostituto Procuratore di turno alla procura della Repubblica di Barcellona, sono stati accompagnati alle rispettive abitazioni in regime di arresti domiciliari in attesa del giudizio direttissimo. La sostanza stupefacente sequestrata sarà trasmessa ai competenti laboratori per gli esami tecnici al fine di stabilirne l’esatto principio attivo;
- Continua incessante il lavoro dei Carabinieri del Comando Provinciale di Messina che negli ultimi mesi hanno ulteriormente intensificato in maniera massiccia la vigilanza di persone gravate da misure restrittive, puntando a verificare il rispetto scrupoloso gli obblighi imposti. Nella mattinata di martedì 28 novembre 2017, durante un servizio di controllo del territorio, una pattuglia dei carabinieri della Stazione di Messina Bordonaro ha arrestato Nicola Tavilla, pluripregiudicato, 52enne, sorpreso al di fuori di casa sua nonostante fosse sottoposto alla detenzione domiciliare dallo scorso 21 settembre per i reati di estorsione e usura. Nicola Tavilla è stato convalidato la mattina successiva ed è stato ricollocato presso la propria abitazione con l’applicazione del braccialetto elettronico. Nel pomeriggio di ieri, i militari del Nucleo Radiomobile hanno arrestato Santo Venuto, 36enne messinese sottoposto al regime della detenzione domiciliare, per il reato di evasione. L’uomo era stato sorpreso dai militari del Nucleo, impegnati negli specifici servizi di controllo del territorio e delle persone sottoposte ad obblighi mentre a bordo della propria bici elettrica, si era allontanata dall’abitazione dove era ristretto percorrendo la via Comunale del villaggio Santa Margherita. I militari della “gazzella” hanno notato l’uomo andare a spasso con la sua bici elettrica e quando questi si rendeva conto della presenza dell’autoradio cercava di approfittare dell’intenso traffico per recuperare la via di casa. Il suo tentativo non è andato però a buon fine poiché i carabinieri sono riusciti a raggiungerlo e bloccarlo. Venuto, verrà giudicato per il reato di evasione al tribunale di Messina.
I carabinieri della compagnia di Santo Stefano di Camastra , durante un servizio coordinato di controllo al territorio del comune San Fratello, hanno sorpreso un residente della zona che passeggiava tranquillo nel centro del paese quando, in realtà, sarebbe dovuto essere agli arresti domiciliari. Benedetto Ferrarolo, 53enne, era sottoposto alla misura restrittiva in virtù di un’ordinanza del Tribunale di Patti risalente all’inizio del mese di novembre e, pertanto, lo hanno arrestato in flagranza per il reato di evasione. Dopo l’arresto l’uomo è stato ricollocato ai domiciliari in attesa dell’udienza di convalida.