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03.02.2018

Succede a Messina e provincia: 3 febbraio POMERIGGIO

di Redazione
Succede a Messina e provincia: 3 febbraio POMERIGGIO

MESSINA – Ecco le operazioni più importanti condotte da carabinieri a Messina e provincia:

  • I carabinieri di Messina Centro hanno fatto un servizio di controllo straordinario nel Rione Giostra, tramite numerosi posti di controllo nel quartiere, finalizzati a prevenire e reprimere comportamenti scorretti alla guida e sottoponendo a controllo tutte le persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale. In tale contesto sono state compiute decine di perquisizioni domiciliari, personali e veicolari che hanno portato all’arresto di un 26enne sottoposto al regime degli arresti domiciliari che, nel corso di un controllo effettuato dai carabinieri di Giostra, ha opposto resistenza, minacciato e oltraggiato i militari dell’Arma. I controlli hanno consentito inoltre di segnalare alla Prefettura 5 persone per uso di sostanze stupefacenti. Sequestrati diversi grammi di marijuana e alcuni spinelli già confezionati. Durante i controlli sono state fatte alcune contravvenzioni per violazioni al codice della strada, in particolare per mancanza della copertura assicurativa, mancata revisione del veicolo e guida senza cintura di sicurezza.

  • I carabinieri hanno fatto scattare le manette ai polsi di due giovani ladri di motocicli. I carabinieri di Messina Arcivescovado, a conclusione di una scrupolosa attività d’indagine, hanno dato esecuzione all’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari emessa dal Gip del Tribunale di Messina su richiesta del Sostituto Procuratore della Repubblica. Ad incastrare il 22enne, Giovanni Paratore  e il 27enne, Passari Cristian Danilo, sono state le immagini del sistema di videosorveglianza che registrato le fasi del furto di un Honda SH, avvenuto in via dei Verdi, nel pieno centro cittadino. I ladri, ripresi da una telecamera che puntava proprio sul luogo dove era parcheggiato il motociclo, sono stati riconosciuti dai carabinieri che hanno visionato le immagini. I due dovranno rispondere del reato di furto in concorso, aggravato dalla violenza sulle cose (rottura nottolino di accensione) e dall’esposizione del bene alla pubblica fede. Dopo avergli notificato il provvedimento restrittivo, i militari hanno portato i due ladri nelle proprie abitazioni dove sono stati sottoposti al regime degli arresti domiciliari. Gli arrestati, non sono volti nuovi per i carabinieri visto che, neanche un mese fa, sono stati tratti in arresto in flagranza del reato di furto aggravato in concorso. In quel caso rubarono una moto Yamaha R6 che era stata parcheggiata nel Rione Minissale, sotto l’abitazione dal proprietario.
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