MESSINA – Ecco le operazioni condotte dai carabinieri di Messina e provincia:
- I carabinieri di Messina hanno arrestato Salvatore Lo Re, 40 anni, responsabile dei reati di rapina e ricettazione, per i quali dovrà ora scontare una pena di quasi 3 anni e 10 mesi di reclusione, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla procura della Repubblica al Tribunale di Perugia. L’uomo è stato controllato dai militari in una comunità terapeutica in cui era andato come libero cittadino. Gli approfonditi controlli effettuati dai carabinieri hanno consentito di constatare come fosse destinatario di un ordine di carcerazione da cui si era sottratto, rendendosi irreperibile, dallo scorso mese di dicembre. L’uomo è stato accompagnato dai carabinieri al carcere di Messina Gazzi, dove dovrà scontare la propria pena
- I carabinieri di Messina hanno arrestato un 25enne, responsabile del reato di rapina in concorso, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica al Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto. L’uomo dovrà ora scontare il residuo pena in carcere, così come disposto dall’autorità giudiziaria. Al termine delle formalità, è stato accompagnato dai militari al carcere di Messina Gazzi
- I carabinieri di Messina hanno arrestato una 38enne, responsabile del reato di spaccio di sostanze stupefacenti, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla procura della Repubblica al Tribunale di Messina. La donna dovrà ora scontare il residuo pena agli arresti domiciliari, così come disposto dall’autorità giudiziaria. Al termine delle formalità connesse al suo arresto, la donna è stata accompagnata dai militari in casa propria e sottoposta alla misura restrittiva imposta dall’autorità giudiziaria
- Sbarcati al molo Norimberga nella giornata di ieri, sono stati fermati dai poliziotti della Squadra Mobile della Questura di Messina impegnati nell’attività di sbarco. Le indagini, condotte nell’immediatezza, hanno individuato Waidi Houidi di 21 anni e Bilel Hamrouni, 29 anni, entrambi tunisini, come presunti scafisti. Avrebbero condotto sino al momento del salvataggio, senza soluzione di continuità e con compiti diversi, il natante con a bordo altre 14 persone. Denunciato per gli stessi fatti altro tunisino minorenne. Notiziata l’Autorità Giudiziaria, gli operatori procedevano, conseguentemente, al fermo di P.G. e alla traduzione dei predetti presso la Casa Circondariale di Messina per il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.