Scandalo attorno ai contributi del Taobuk di Taormina, le parole di Sigfrido Ranucci

Scandalo attorno ai contributi del Taobuk di Taormina, le parole di Sigfrido Ranucci

TAORMINA – “Bisognerebbe fare delle gare: io trovo singolare che ci siano delle regole così stringenti negli appalti pubblici e poi che ci sia un metodo così semplificato che possa far dare centinaia di migliaia di euro a una singola persona”. A parlare è Sigfrido Ranucci, conduttore di Report, il programma di inchieste di Rai3 tornato in onda domenica 12 aprile. Durante la puntata il programma si è anche occupato del Taobuk-Taormina International Book Festival, fondato da Antonella Ferrara, partendo dalla lettera inviata dall’avvocato della fondatrice, che smentisce tutte le eventuali opacità e favoritismi e si scaglia contro l’assenza del contraddittorio in studio.

La dichiarazione di Ranucci a proposito del Taobuk di Taormina

“Conosco l’avvocato Antonio Fiumefreddo, è un bravissimo legale – continua Ranucci -. Il problema non è tanto il caso singolo, il problema è un sistema che consente di dare dei soldi direttamente a una fondazione creata in house, e poi questi denari possono essere dati direttamente ad una persona. Magari Antonella Ferrara è la più brava al mondo a fare le fiere e questi eventi, non lo metto in dubbio, il meccanismo a me pare fatto per aggirare delle normative invece ben chiare sugli appalti pubblici”, dice Ranucci all’Ansa a margine del suo incontro, oggi alla Bologna Children’s Book Fair, a partire dal suo libro ‘Navigare senza paura’ (Ape Junior).



“Ricordo della Ferrara una bella lunga passeggiata con la nostra inviata Giulia Presutti nella quale diceva che non rispondeva e le domande c’erano tutte. Quale migliore occasione per rispondere? Report non è una casella della posta dove si mette una lettera. Devi avere un contraddittorio, perché magari rispetto alle risposte ti vengono in mente anche delle domande. Dovrebbe funzionare così la democrazia. Purtroppo stiamo andando sempre di più verso una deriva in cui si preferisce non rispondere alle domande scomode, evitare i giornalisti, ma questo mi sembra che accada dall’alto fino ai ruoli più bassi”.