Come se non bastasse, all’interno dell’abitazione si trovavano anche due esemplari vivi di cardellino
È finita nei guai una coppia di Caccamo – un 69enne e una 65enne – che teneva in casa 16 cani meticci in pessime condizioni.
Sul caso sono intervenuti i carabinieri del Nucleo CITES del Centro Anticrimine Natura di Palermo, in collaborazione con i militari della stazione di Caccamo. Presente anche il personale medico-veterinario dell’Asp per accertamenti sugli animali.
La maggior parte delle bestiole si trovavano in tre piccole stanze di circa 2 mq di superficie. Altri due meticci, tra cui una madre con cinque cuccioli, si trovavano legati a una robusta catena lunga poco più di un metro. E ancora, tutti i cani risultavano sprovvisti di identificazione mediante microchip.
Come se non bastasse, all’interno dell’abitazione si trovavano anche due esemplari vivi di cardellino, risultati privi di anello identificativo inamovibile e della prescritta documentazione attestante la lecita provenienza. Date le buone condizioni sanitarie e l’idoneità al volo, i due uccelli sono stati reintrodotti in natura.
All’esito degli accertamenti, i cani sono stati sequestrati. Oltre alla denuncia per detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura e detenzione di avifauna selvatica, la coppia di Caccamo si è beccata una sanzione per oltre 7mila euro.