Cerca nel sito

18.01.2019

Associazione a delinquere di stampo mafioso: 7 arresti nel Messinese – I NOMI

di Redazione
Associazione a delinquere di stampo mafioso: 7 arresti nel Messinese – I NOMI

MERÌ – Oggi i carabinieri di Mistretta, Santo Stefano di Camastra e Sant’Agata Militello, nel Messinese, hanno dato esecuzione agli ordini di carcerazione emessi dalla Procura Generale alla Corte d’Appello di Messina a carico di 7 persone condannate in via definitiva per associazione a delinquere di tipo mafioso.

Gli arresti sono stati eseguiti dopo la sentenza emessa della suprema Corte di Cassazione, che ha reso definitive le condanne comminate a seguito dell’operazione Montagna, dei carabinieri del Ros e del comando provinciale di Messina che, nell’anno 2007, azzerarono i vertici delle famiglia mafiosa di Mistretta e del clan dei Batanesi, storica fazione della famiglia mafiosa di Tortorici, con l’esecuzione, all’epoca, di 39 ordinanze di custodia cautelare in carcere e la denuncia di altri 28 indagati a piede libero.

I tre gradi di giudizio hanno confermato le risultanze investigative acquisite secondo le quali la famiglia mafiosa di Mistretta e il clan dei Batanesi, negli anni dal 2003 al 2007, avevano monopolizzato il settore degli appalti pubblici nella fascia tirrenica e nel comprensorio nebroideo della provincia di Messina, attraverso un cartello di imprenditori organici o contigui a Cosa nostra. L’indagine dimostrò il ruolo di cerniera svolto dalla famiglia mafiosa di Mistretta tra Cosa nostra palermitana e catanese e la criminalità organizzata messinese.

A seguito della pronuncia, i carabinieri delle Compagnia di Mistretta, di Santo Stefano di Camastra e Sant’Agata di Militello hanno rintracciato e condotto in carcere le seguenti persone per l’applicazione delle pene residue comminate:

  • Giuseppe Antonino Calandra, 72 anni, di Capizzi, ritenuto, all’epoca, il capo della famiglia mafiosa di Mistretta”, deve scontare un residuo pena di 3 anni, con l’applicazione della misura di sicurezza della libertà vigilata di anni 2;
  • Bartolomeo Testa Camillo, 51 anni di Capizzi, condannato a 12 anni di reclusione con l’applicazione della misura di sicurezza della libertà vigilata di 2 anni ;
  • Antonino Fazio, 48 anni di Capizzi, deve scontare un residuo pena di 2 anni e sei mesi, con l’applicazione della misura di sicurezza della libertà vigilata di 2 anni ;
  • Giacomo Mancuso Catarinella, 53 anni di Capizzi: deve scontare un residuo pena di 2 anni, con l’applicazione della misura di sicurezza della libertà vigilata di 2 anni;
  • Francesco Antonino Fazio, 35 anni: deve scontare un residuo pena di 2 anni con l’applicazione della misura di sicurezza della libertà vigilata di 2 anni;
  • Salvatore Costanzo Zammataro, 35 anni di Tortorici: condannato alla pena di 12 anni e 7 mesi, con l’applicazione della misura di sicurezza della libertà vigilata per 3 anni;
  • Antonino Calabrese, 66 anni di San Fratello: deve scontare un residuo pena di 2 anni e sei mesi, con l’applicazione della misura di sicurezza della libertà vigilata di un anno e 6 mesi.
09:33