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17.09.2026

Stromboli, Pongo resta con il pescatore che lo salvò: il caprone ferito diventa animale d’affezione e non potrà essere macellato

di Redazione | 1 min di lettura

Adesso per Pongo arriva un nuovo capitolo

Stromboli, Pongo resta con il pescatore che lo salvò: il caprone ferito diventa animale d’affezione e non potrà essere macellato
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Una storia iniziata con un capretto di appena otto mesi trovato con entrambe le zampe posteriori fratturate e proseguita con un intervento chirurgico, le cure e un legame diventato sempre più forte. Adesso per Pongo arriva un nuovo capitolo: il Comune di Lipari ha deciso di affidarlo temporaneamente al pescatore Giacomino Utano, l’uomo che lo aveva soccorso a Stromboli insieme alla figlia e alla nipotina.

La decisione è stata formalizzata attraverso una determina firmata dal sindaco di Lipari, Riccardo Gullo.

Pongo era stato trovato ferito a Stromboli

Il capretto era stato recuperato nel dicembre del 2025, quando aveva circa otto mesi. Le sue condizioni avevano reso necessario un intervento chirurgico, conclusosi positivamente anche grazie al sostegno economico dell’amministrazione comunale.

Da allora Utano e la sua famiglia hanno continuato a occuparsi dell’animale, instaurando con lui un forte rapporto affettivo.

Proprio questo legame è stato preso in considerazione dal Comune nella scelta dell’affidamento: un eventuale trasferimento improvviso, secondo quanto evidenziato dall’amministrazione, potrebbe infatti provocare a Pongo un forte stress psicofisico.

Il pescatore dovrà continuare a garantirgli tutte le cure

L’affidamento comporta precise responsabilità. Il pescatore dovrà assicurare all’animale condizioni igienico-sanitarie adeguate, spazi idonei, alimentazione costante e corretta e l’assistenza veterinaria necessaria.

L’obiettivo è garantire la continuità delle cure e il benessere del caprone nello stesso ambiente familiare che lo ha accolto dopo il ritrovamento.

Pongo non potrà mai essere macellato

Per il caprone è arrivata anche un’altra importante tutela. Pongo è stato infatti classificato ufficialmente come animale non destinato alla produzione alimentare.

Una condizione che esclude in maniera permanente la macellazione, la riproduzione per finalità commerciali e la commercializzazione delle sue carni o di eventuali derivati.

Pongo viene così riconosciuto come animale d’affezione e potrà continuare a vivere con la famiglia che, dopo averlo trovato gravemente ferito, si è presa cura di lui.

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