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23.05.2026

Mattarella: “La strage di Capaci segnò la storia della Repubblica”

di Redazione | 1 min di lettura
Mattarella: “La strage di Capaci segnò la storia della Repubblica”
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In occasione della Giornata della Legalità, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricordato le vittime della strage di Capaci con una lunga dichiarazione dedicata al sacrificio di magistrati, agenti di scorta e servitori dello Stato uccisi dalla mafia.

Le dichiarazioni di Mattarella

“La data del 23 maggio ha segnato la storia della Repubblica. La strage di Capaci, manifestazione tra le più sanguinarie della disumanità mafiosa, fu un attacco di inedita ferocia contro la libertà e la dignità degli italiani”.

Nel messaggio, il Capo dello Stato ha rivolto il primo pensiero “commosso” a Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e agli uomini della scorta Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani, “barbaramente uccisi in quel tragico giorno”.

Mattarella ha inoltre ricordato come i loro nomi siano legati per sempre a quelli di Paolo Borsellino, Emanuela Loi, Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Vincenzo Li Muli e Claudio Traina, vittime della stessa strategia mafiosa.

“Il 23 maggio rappresentò l’avvio della riscossa civile, per questo è divenuto per gli italiani ‘la Giornata della legalità’”.

Il presidente della Repubblica ha poi sottolineato come la mafia abbia tentato di “piegare le istituzioni con la violenza e il ricatto”, trovando però “risposte inflessibili” da parte dello Stato e dei cittadini.

“Grazie a donne e uomini delle istituzioni, coraggiosi e tenaci. Grazie al contributo decisivo dei cittadini. Un impegno che non ha mai sosta, per combattere le zone grigie, l’indifferenza, le metamorfosi della piovra criminale”.

Infine, Mattarella ha ribadito il valore dell’eredità lasciata dai magistrati simbolo della lotta alla mafia.

“L’eredità di Falcone e Borsellino costituisce un patrimonio etico e civile che appartiene alla nostra democrazia. Pegno consegnato anzitutto alle generazioni più giovani”.

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