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28.08.2026

Libero Grassi, a Palermo decine di striscioni per ricordarlo

di Redazione | 1 min di lettura

Alla vigilia della commemorazione di Libero Grassi, Addiopizzo affigge decine di striscioni a Palermo contro racket ed estorsioni

Libero Grassi, a Palermo decine di striscioni per ricordarlo
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Alla vigilia della commemorazione di Libero Grassi, l’imprenditore palermitano ucciso dalla mafia 35 anni fa per essersi opposto al pagamento del pizzo, l’associazione antiracket Addiopizzo ha affisso decine di striscioni in diversi punti della città.

“Un interno popolo che non paga il pizzo è un popolo Libero”, si legge sui manifesti installati nei quartieri e nelle borgate di San Lorenzo, Sferracavallo e Barcarello, oltre che davanti al Palazzo di giustizia di Palermo.

La scelta dei luoghi non è casuale. Si tratta infatti di aree nelle quali, spiegano dall’associazione, si sono registrate decine di intimidazioni ai danni di imprenditori e commercianti.

L’allarme di Addiopizzo

L’associazione richiama l’attenzione sulla situazione nelle borgate palermitane, dove negli ultimi mesi sarebbe stata registrata una nuova ondata di richieste estorsive.

“La recente recrudescenza di richieste estorsive registrata nelle borgate palermitane di San Lorenzo, Tommaso Natale e Sferracavallo conferma quanto il fenomeno resti ancora insidioso, presente e diffuso – dicono dall’associazione – Per questo la giornata del 29 agosto continua a rappresentare un’occasione per interrogarsi su cosa sia rimasto dell’esempio di Libero Grassi, sul valore delle scelte di chi trova il coraggio di denunciare e sulle difficoltà che ancora oggi accompagnano questo percorso”.

Danneggiamenti, minacce ed estorsioni

Addiopizzo sottolinea inoltre come danneggiamenti, minacce ed estorsioni abbiano interessato numerosi commercianti, alimentando un clima di preoccupazione tra le vittime.

“L’escalation di danneggiamenti, minacce ed estorsioni che negli ultimi mesi ha colpito numerosi commercianti ha generato preoccupazione e disorientamento – aggiungono dall’associazione – Allo stesso tempo, però, ha trovato una risposta da parte dei magistrati e delle forze di polizia e in alcune denunce, anche se in verità ancora poche, delle vittime che hanno maturato la forza e il coraggio di opporsi ai taglieggiamenti chiedendo supporto anche ad Addiopizzo”.

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