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21.05.2018

Tragedia sull’A14, lancia la figlia 12enne dal viadotto per poi suicidarsi. La moglie era morta poco prima

di Redazione
Tragedia sull’A14, lancia la figlia 12enne dal viadotto per poi suicidarsi. La moglie era morta poco prima

Getta la figlia della compagna dal viadotto dell’autostrada A14, in contrada Vallemerlo, in provincia di Chieti e dopo sette lunghissime ore di trattative con i soccorritori, si lancia nel vuoto, uccidendosi. Protagonista e vittima è Fausto Filippone, 49enne dirigente di una azienda di abbigliamento maschile.

Ricostruire nel dettaglio quanto accaduto nelle scorse ore, è davvero difficile: facciamo un passo indietro e ritorniamo a ieri mattina quando una donna di 52 anni, Marina Angrilli, insegnante di lettere al liceo scientifico “Leonardo Da Vinci” di Pescara, finisce al pronto soccorso in codice rosso dopo essere volata giù dal balcone dell’abitazione in cui viveva insieme al marito e alla figlia, Ludovica, di 12 anni.

Un urlo è tutto ciò che alcuni testimoni raccontano di aver sentito da quell’appartamento, posto al secondo piano, di uno stabile sito al numero civico 18 di Largo Roccaraso, a Chieti Scalo. La donna sarebbe precipitata dal balcone, facendo un volo di circa 10 metri, e dopo essere giunta al nosocomio è morta poco dopo per le gravi ferite riportate. Al pronto soccorso, secondo una prima ricostruzione, sarebbe giunto anche il marito – Fausto Filippone – che avrebbe rilasciato una falsa identità e si sarebbe presentato senza documenti.

Il marito della donna è lo stesso uomo che poco dopo decide di salire sulla propria auto insieme alla figlia della 52enne, fermarsi in un punto dell’autostrada A14, a Francavilla al Mare, scendere dall’auto, far scavalcare il viadotto alla piccola e gettarla nel vuoto. Il corpo esanime di Ludovica rimane ore sul terreno dopo essere morta sul colpo: questo sarebbe quanto dichiarato dopo un primo esame autoptico dal medico legale intervenuto sul luogo della tragedia.

Perché di una tragedia vi stiamo parlando: ore col fiato sospeso e di angoscia che nonostante sette lunghe ore di trattative con i soccorritori intervenuti sul posto, alla fine, si sono conclusi con il suicidio dell’uomo che, poco prima, aveva ucciso la piccola Ludovica.

«Chiedo scusa a tutti», in bilico tra la vita e la morte, tra la disperazione e la follia: Fausto Filippone si è lanciato nel vuoto – precipitando al suolo da un’altezza di 20 metri – dopo aver visto che il tappeto gonfiabile che poteva salvargli la vita, si stava gonfiando.

Non è ancora chiaro se dietro il dramma della moglie, a questo punto, ci sia la firma dello stesso 49enne. Gli inquirenti stanno cercando di ricostruire cosa sia accaduto realmente e cosa abbia spinto, in poche ore, un’intera famiglia ad andare in frantumi.

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