È stato ucciso nella notte con un colpo di arma da fuoco al collo. È morto così Alberto Delfini, 25 anni, trovato privo di vita in un’area di campagna a Castel Madama, vicino Roma.
Il cadavere del giovane è stato ritrovato in via Vicovaro intorno alla mezzanotte, grazie a una chiamata al 112. Da quel momento i carabinieri hanno avviato le indagini che hanno portato nel giro di qualche ora all’arresto con l’accusa di omicidio di N. D., 46 anni, padre della compagna della vittima, proprio colui che aveva chiamato i carabinieri per segnalare la presenza del cadavere.
L’uomo, dopo tre ore di interrogatorio in caserma, avrebbe confessato di aver commesso il delitto: avrebbe dichiarato di aver ucciso il 25enne con un colpo di fucile (arma risultata poi rubata) al culmine di una lite scaturita per futili motivi. Pare, infatti, che il giovane sia stato ucciso per un piccolo debito di 60 euro. Prima di allertare i carabinieri l’uomo avrebbe ripulito la scena del crimine e si sarebbe creato un alibi per sviare le indagini.
L’arrestato è stato portato nel carcere romano di Regina Coeli.
La vittima, che viveva in casa del suocero, di professione cameriere, lascia la giovane compagna e il figlio di soli 5 mesi.