Non si placa l’ira generale degli ultimi tempi contro gli insegnanti. Oltre alla voglia di “primeggiare” da parte degli alunni, adesso sono anche i genitori a voler conto e ragione.
Questa ragione, appunto, è voluta fortemente: costi quel che costi, anche violenza fisica. È quello che è accaduto in un liceo di Viareggio, in Toscana, mercoledì scorso durante un colloquio tra una coppia di familiari e una professoressa.
La docente insegna filosofia e, nell’ultima interrogazione, non sarebbe rimasta soddisfatta delle risposte date una sua alunna, mettendole un quattro. Il voto non è andato giù alla madre della ragazza, che ha chiesto spiegazioni con un tono particolarmente acceso.
A raccontare quanto avvenuto, per sommi capi, è stato il preside dell’istituto. La donna era molto agitata e, in un primo momento, avrebbe aggredito verbalmente la professoressa, accusandola di avere delle preferenze all’interno della classe e di aver penalizzato intenzionalmente la figlia. Il marito provava a calmare la moglie, ma senza effetto.
La docente, sentendo le lamentele della madre, si sarebbe resa disponibile anche a interrogare nuovamente la ragazza, poiché l’anno scolastico non è ancora finito e c’è un margine di tempo utile per recuperare. Nessuna aggressione fisica, solo verbale.
Successivamente, però, l’insegnante avrebbe sostato sul pianerottolo insieme con altri colleghi: alla sua vista, la donna non avrebbe desistito iniziando mettendole le mani sul collo. Il tutto intorno alle ore 14,30, quando il preside avrebbe ricevuto una telefonata proprio da parte della dipendente, che è finita in pronto soccorso e in stato di choc. Potrebbe scattare una denuncia.