Si è tenuta questa sera la conferenza stampa del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, per annunciare i primi dettagli sulla tanto attesa “fase 2” della gestione dell’emergenza Coronavirus.
Come precedentemente annunciato, non si tratterà di un “Libera tutti”, ma un graduale e progressivo ritorno alla normalità, naturalmente con degli accorgimenti per evitare un nuovo aumento nella curva dei contagi.
“Adesso inizia la fase di convivenza con il virus“, ha esordito il premier, aggiungendo che il rischio di un nuovo aumento dei contagi c’è ma che è indispensabile affrontarlo, naturalmente con atteggiamento responsabile e con rigore, per fare ripartire il Paese, che altrimenti si troverebbe a fronteggiare disastri economici perfino peggiori di quelli attuali.
La parola chiave del nuovo periodo di lotta contro il Covid-19 sarà “responsabilità“: rimarrà obbligatorio mantenere le distanze di sicurezza (almeno un metro) e un comportamento adeguato ai protocolli in vigore. “Se ami l’Italia, mantieni le distanze” è lo slogan scelto da Conte per la fase 2. Sarà obbligatorio l’utilizzo di mascherine e dei dispositivi di protezione personale, i cui prezzi massimi verranno fissati per evitare speculazione economica nel loro commercio (per le mascherine chirurgiche, al momento, si parla di un prezzo massimo di 0,50 centesimi, senza Iva).
“Vogliamo tutti che il Paese riparta, ma l’unico modo è evitare di ammalarsi e rispettare il distanziamento sociale”. Un ruolo importante in questo processo sarà svolto dal Governo e dalle autorità politiche, che dovranno vigilare sull’attuazione delle misure per contenere i contagi.
Secondo il premier, le scelte di fronte a ogni cittadino sono due: infuriarsi e andare alla ricerca di un colpevole o “scacciare via rabbia e risentimento“ per pensare a tutto ciò che è in nostro potere per risollevare il Paese. “Dipende da noi. Dobbiamo gettare le basi per la ripartenza del Paese”, ha dichiarato Conte.
Si prospetta, inoltre, l’avvio di una serie di riforme nei prossimi mesi: “Il Governo farà la sua parte. Serve una stagione intensa di riforme per modificare tutte le cose del Paese che non vanno da tanto tempo”, ha detto fiducioso il premier.
In questa fase sarà fondamentale anche la collaborazione con l’Europa. Il riferimento principale del premier, naturalmente, è stato quello al Recovery Fund, che ha segnato un primo risultato per una reazione congiunta contro il Coronavirus, che per il premier italiano deve essere “comune, rapida, e coraggiosa“.
Dopo la premessa iniziale, Conte ha illustrato il Piano previsto dal nuovo DPCM, valido dal 4 maggio. Sarà un programma differito, a tappe. Di seguito, i principali provvedimenti:
Il presidente del Consiglio, nell’annunciare il piano, ha chiesto la collaborazione delle Regioni, che dovranno svolgere un lavoro “ancora più integrato” rispetto a quello del Governo nazionale, fornendo costantemente, al Ministero della Salute, dati sull’adeguatezza del sistema sanitario regionale e sull’andamento dei contagi. In caso di aumento eccessivo dei casi di positività, potrebbe essere preso in considerazione un ritorno a misure più restrittive. Già 3 giorni dopo l’entrata in vigore del Decreto potrebbero essere possibili informazioni in più su questo punto.
Rimangono ancora aperte le discussioni relative alla riapertura di scuole e stabilimenti balneari.
Infine, il premier Conte ha annunciato che continueranno le misure di sostegno economico per i cittadini. Sarebbero già state accettate 109mila domande in più per il reddito di cittadinanza, 78mila domande per il bonus baby-sitter e migliaia di congedi e bonus. Per quanto riguarda i ritardi, il capo del Governo ha dichiarato: “Mi scuso, ma ricordo anche che si tratta di 11mila domande (comprese quelle di cassa integrazione), una situazione senza precedenti“.
Confermati anche i sostegni alle imprese, con contributi vari, anche a fondo perduto, soprattutto per i settori più colpiti, come quello del turismo: “Non lasceremo gli operatori da soli, avranno bisogno di un’iniezione di fiducia e sostegno dal Governo. C’è tanto da fare”.
Per quanto ancora rimane da fare, il Governo starebbe procedendo all’approvazione di un ulteriore decreto, il cosiddetto Decreto “sblocca Paese”.
“Ci stanno guardando a livello europeo e internazionale, mostrano solidarietà e sostegno ma anche orgoglio per le misure che abbiamo già preso. Anche nella ripresa l’Italia potrà essere ammirata”, ha concluso Conte.
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