Cerca nel sito

26.04.2020

“Inizia la fase di convivenza con il virus”, responsabilità parola chiave: Conte annuncia il nuovo Decreto

di Redazione
“Inizia la fase di convivenza con il virus”, responsabilità parola chiave: Conte annuncia il nuovo Decreto

Si è tenuta questa sera la conferenza stampa del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, per annunciare i primi dettagli sulla tanto attesa “fase 2” della gestione dell’emergenza Coronavirus.

Come precedentemente annunciato, non si tratterà di un “Libera tutti”, ma un graduale e progressivo ritorno alla normalità, naturalmente con degli accorgimenti per evitare un nuovo aumento nella curva dei contagi.

“Adesso inizia la fase di convivenza con il virus, ha esordito il premier, aggiungendo che il rischio di un nuovo aumento dei contagi c’è ma che è indispensabile affrontarlo, naturalmente con atteggiamento responsabile e con rigore, per fare ripartire il Paese, che altrimenti si troverebbe a fronteggiare disastri economici perfino peggiori di quelli attuali.

La parola chiave del nuovo periodo di lotta contro il Covid-19 sarà “responsabilità“: rimarrà obbligatorio mantenere le distanze di sicurezza (almeno un metro) e un comportamento adeguato ai protocolli in vigore. “Se ami l’Italia, mantieni le distanze” è lo slogan scelto da Conte per la fase 2. Sarà obbligatorio l’utilizzo di mascherine e dei dispositivi di protezione personale, i cui prezzi massimi verranno fissati per evitare speculazione economica nel loro commercio (per le mascherine chirurgiche, al momento, si parla di un prezzo massimo di 0,50 centesimi, senza Iva).

Vogliamo tutti che il Paese riparta, ma l’unico modo è evitare di ammalarsi e rispettare il distanziamento sociale”. Un ruolo importante in questo processo sarà svolto dal Governo e dalle autorità politiche, che dovranno vigilare sull’attuazione delle misure per contenere i contagi.

Secondo il premier, le scelte di fronte a ogni cittadino sono due: infuriarsi e andare alla ricerca di un colpevole o “scacciare via rabbia e risentimento per pensare a tutto ciò che è in nostro potere per risollevare il Paese. “Dipende da noi. Dobbiamo gettare le basi per la ripartenza del Paese”, ha dichiarato Conte.

Si prospetta, inoltre, l’avvio di una serie di riforme nei prossimi mesi: “Il Governo farà la sua parte. Serve una stagione intensa di riforme per modificare tutte le cose del Paese che non vanno da tanto tempo”, ha detto fiducioso il premier.

In questa fase sarà fondamentale anche la collaborazione con l’Europa. Il riferimento principale del premier, naturalmente, è stato quello al Recovery Fund, che ha segnato un primo risultato per una reazione congiunta contro il Coronavirus, che per il premier italiano deve essere comune, rapida, e coraggiosa.

Dopo la premessa iniziale, Conte ha illustrato il Piano previsto dal nuovo DPCM, valido dal 4 maggio. Sarà un programma differito, a tappe. Di seguito, i principali provvedimenti:

  • Fino al 18 maggio sono confermate le misure di limitazione degli spostamenti all’interno della Regione (comprovata necessità, lavoro e salute). C’è però una novità: sarà consentito, nel rispetto delle norme di distanziamento e di sicurezza, visitare i propri congiunti. Si tratterà, come confermato dal premier, di “visite mirate e fatte nel rispetto delle distanze, con divieto di assembramento e uso di mascherine obbligatorio. Lo spostamento tra Regioni è consentito solo per motivi di emergenza o per rientri urgenti. Per chi presenta sintomatologia (+37.5): rimanere nel domicilio, avvertire medico curante, evitare contatti.
  • Saranno ancora vietati gli assembramenti. Sarà consentito l’accesso a parchi, ville e zone pubbliche, con rispetto di distanze e ingressi contingentati. I sindaci potranno decidere di chiudere determinate aree nel caso in cui non fosse possibile rispettare le norme di sicurezza.
  • Sarà possibile svolgere attività sportive, ma nel rispetto delle distanze di sicurezza (almeno 2 metri per attività dinamica, un metro per semplice attività motoria). Dal 4 maggio potranno ricominciare le sessioni di allenamento di atleti e professionisti del settore sportivo, ma a porte chiuse e per discipline sportive individuali. Per gli sport collettivi sarà necessario aspettare almeno il 18 maggio.
  • Per quanto riguarda le cerimonie religiose, il Comitato Scientifico si è mostrato piuttosto rigido. Ci sono delle aperture, però, per quanto riguarda i funerali: potranno svolgersi alla sola presenza di un massimo di 15 congiunti. Le funzioni si svolgeranno, quando possibile, all’aperto, con uso di mascherine obbligatorio per i partecipanti e nel rispetto delle misure di distanziamento sociale.
  • Dal 4 maggio maggiore attività a bar e ristoranti, sarà consentito svolgere attività di ristorazione con asporto. Non possono esserci comunque assembramenti, si entrerà uno alla volta e il cibo non potrà essere consumato davanti al posto di ristoro.
  • Per quanto riguarda le attività produttive, dal 4 maggio ripartiranno i settori della manifattura, delle costruzioni e del commercio all’ingrosso funzionale ai due settori. La riapertura sarà consentita solo se nel pieno rispetto dei protocolli di sicurezza in ambito lavorativo (cioè dei protocolli del 24 aprile per i settori produttivi e del 20 marzo per la sicurezza sui trasporti pubblici).
  • Il 18 maggio si potrebbe procedere alla riapertura del commercio al dettaglio, dei musei, delle mostre, delle biblioteche e degli allenamenti a squadre in campo sportivo.
  • L’1 giugno, invece, potrebbero riaprire bar e ristoranti, parrucchieri, centri per massaggi e centri estetici.

Il presidente del Consiglio, nell’annunciare il piano, ha chiesto la collaborazione delle Regioni, che dovranno svolgere un lavoro “ancora più integrato” rispetto a quello del Governo nazionale, fornendo costantemente, al Ministero della Salute, dati sull’adeguatezza del sistema sanitario regionale e sull’andamento dei contagi. In caso di aumento eccessivo dei casi di positività, potrebbe essere preso in considerazione un ritorno a misure più restrittive. Già 3 giorni dopo l’entrata in vigore del Decreto potrebbero essere possibili informazioni in più su questo punto.

Rimangono ancora aperte le discussioni relative alla riapertura di scuole e stabilimenti balneari.

Infine, il premier Conte ha annunciato che continueranno le misure di sostegno economico per i cittadini. Sarebbero già state accettate 109mila domande in più per il reddito di cittadinanza, 78mila domande per il bonus baby-sitter e migliaia di congedi e bonus. Per quanto riguarda i ritardi, il capo del Governo ha dichiarato: “Mi scuso, ma ricordo anche che si tratta di 11mila domande (comprese quelle di cassa integrazione), una situazione senza precedenti.

Confermati anche i sostegni alle imprese, con contributi vari, anche a fondo perduto, soprattutto per i settori più colpiti, come quello del turismo: “Non lasceremo gli operatori da soli, avranno bisogno di un’iniezione di fiducia e sostegno dal Governo. C’è tanto da fare”.

Per quanto ancora rimane da fare, il Governo starebbe procedendo all’approvazione di un ulteriore decreto, il cosiddetto Decreto “sblocca Paese”.

“Ci stanno guardando a livello europeo e internazionale, mostrano solidarietà e sostegno ma anche orgoglio per le misure che abbiamo già preso. Anche nella ripresa l’Italia potrà essere ammirata”, ha concluso Conte.

Immagine di repertorio

04:38