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14.03.2020

Guai per Sgarbi, denunciato da Burioni e dalla sua associazione: “Nei sui video notizie false e istigazione a delinquere”

di Redazione
Guai per Sgarbi, denunciato da Burioni e dalla sua associazione: “Nei sui video notizie false e istigazione a delinquere”

L’associazione Patto Trasversale per la Scienza, fondata da Roberto Burioni e Guido Silvestri, ha presentato un esposto penale contro Vittorio Sgarbi per le gravi affermazioni, fatte nel video del 9 marzo scorso pubblicato sul profilo Facebook (ora cancellato) e sul suo canale YouTube, sulla diffusione del virus SARS-CoV-2 e della malattia Covid-19.

L’associazione spiega che: “Nel video Sgarbi ha manifestando dubbi sulla pericolosità del virus e sulle modalità di diffusione del contagio, diffuso notizie false rispetto alla prevenzione e ridicolizzato le misure di contenimento adottate dal Governo, queste le sue parole:

‘Ma chi di voi sta male veramente sui milioni che siamo in Italia… Quei poveretti che prendono la polmonite stavano male, sarebbero stati male comunque anche senza Coronavirus del c***o, il quale attende solo un po’ di caldo per morire perché è talmente potente che a 26 gradi muore. Tu bevi un tè caldo ed è già morto. Ma che c***o di virus è? Ma qual è questa peste? Ma perché dobbiamo convincere gli italiani che la loro vita è cambiata? Non escono di casa, non vanno al cinema.

Io vorrei dirvi io giro ovunque. Le uniche zone che mi attraggono sono le zone rosse. Io vorrei andare a Vo’, a Codogno, Bergamo, Lodi.’ E ancora: ‘Fra 15 giorni sarà finito tutto, tutto. Però intanto ci hanno spiegato che dobbiamo essere prudenti, fermi così come dei coglioni chiusi in casa a letto. Bene se siete a letto, se siete a letto, alzatevi! Alzatevi! Andate in giro! Andate a Codogno! Andate a vedere!'”.

Poi, l’associazione spiega:”Abbiamo chiesto all’autorità giudiziaria di accertare se sussistano nei video di Sgarbi i seguenti illeciti: pubblicazione o diffusione di notizie false, esagerate o tendenziose, atte a turbare l’ordine pubblico (Art. 656 c.p.); istigazione a disobbedire alle leggi (art. 415 c.p.); istigazione a delinquere (art. 414 c.p.). E ha inoltre richiesto, se l’autorità giudiziaria ravvisasse la sussistenza degli illeciti, di adottare ogni provvedimento volto a oscurare o a sequestrare il sito web ed il canale YouTube di Vittorio Sgarbi“.

Pier Luigi Lopalco, presidente dell’Associazione Patto trasversale per la Scienza e Responsabile del Coordinamento Regione Puglia emergenze epidemiologiche: “A prescindere dai risvolti giudiziari, chi in questo momento ha a disposizione una platea importante di pubblico in qualità di influencer ha anche doveri e obblighi morali di responsabilità nei confronti del Paese. È da irresponsabili diffondere proclami che incitino ad abbassare la guardia verso un’infezione così pericolosa”.

Immagine di repertorio

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