Una scena agghiacciante e cruda quella che i carabinieri hanno visto appena entrati in un appartamento a Rende, in provincia di Cosenza. Quattro i cadaveri trovati in una pozza di sangue: secondo le prime ipotesi, il capo famiglia avrebbe ucciso la moglie e i due figli di 26 e 29 anni, e alla fine si sarebbe tolto la vita.
Il triplice omicidio e il suicidio sarebbero avvenuti in una villetta singola in via Malta, in contrada Cutura di Rende dove viveva la famiglia Giordano. Salvatore (commerciante di strumenti musicali), di 57 anni, avrebbe infatti sparato alla moglie, Francesca Vilardi di 59, e ai due figli Giovanni, studente 26enne, e Cristiana, operatrice call center di 29 anni.
Secondo le testimonianze raccolte dai carabinieri, i parenti, che vivono nelle villette vicine, avrebbero detto di aver sentito dei botti durante la notte e di essere andati a controllare ma senza ricevere risposta. Il pomeriggio successivo, non avendo ancora loro notizie, hanno avvisato i carabinieri che sono intervenuti facendo la macabra scoperta.
All’interno dell’abitazione hanno trovato due pistole, di cui una vicino al corpo del padre di famiglia; il cadavere del figlio è stato trovato in una stanza, quelli della figlia e della moglie invece in corridoio. Le dinamiche e le cause dell’accaduto restano tuttavia ancora avvolte da un alone di mistero.



