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23.04.2020

Coronavirus, con la “fase 2” arriva una nuova autocertificazione: sì agli spostamenti da comune a comune

di Redazione
Coronavirus, con la “fase 2” arriva una nuova autocertificazione: sì agli spostamenti da comune a comune

Il mese di aprile è ormai prossimo alla fine e assieme a esso si sta per concludere pure la cosiddettafase 1” dell’emergenza Coronavirus. “Il peggio è passato” si potrebbe pensare, ma occhio ad abbassare la guardia. Se la prima fase della pandemia Covid-19 è stata dedicata al contenimento della diffusione del virus e ha fatto registrare in Italia numeri di contagi e di morti tra i più alti al mondo, la “fase 2“, che partirà dal 4 maggio in poi, non sarà comunque tutta “rose e fiori”.

Si tratterà infatti di una fase di convivenza con il Cornavirus, come più volte ricordato da virologi, infettivologi, Governo e riportato sapientemente dai giornali. Attenzione però, “convivenzanon vuol direliberi tutti“, come ha recentemente precisato in un lungo post Facebook il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Vuol dire ripartire in maniera graduale, con nuove abitudini e una nuova normalità. Per ciò che concerne le restrizioni sin qui applicate, “fase 2” vuol dire “alleggerimentoe nonabolizione“.

Un alleggerimento che riguarderà in particolar modo le aziende e le attività produttive rimaste chiuse fino a ora per il lockdown. E per la vita di tutti i giorni? Anche in questo campo verranno applicate nuove regole, che alleggeriranno il peso delle restrizioni senza toglierle del tutto.

Sembrerebbe infatti che sia pronto un nuovo modello di autocertificazione, completamente aggiornato rispetto all’ultimo modello della “fase 1”. Il Governo starebbe prendendo la direzione di abolire l’autocertificazione per gli spostamenti all’interno del proprio comune e da comune a comune, rendendola obbligatoria solo per gli spostamenti in diverse regioni. Niente di certo, ma sono ipotesi che il Governo starebbe prendendo in considerazione.

Inoltre, con ogni probabilità, sarà concessa una sorta di deroga per coloro i quali possiedono seconde case al mare o in montagna. Il tutto ovviamente è ancora da confermare e chiarire in ogni aspetto, in primis per gli aspetti di legge, in modo tale da evitare caos e confusione tra i cittadini, come già successo per i precedenti modelli di autocertificazione.

Immagine di repertorio

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