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02.10.2018

Allarme pomodori italiani, trovate elevate quantità di insetticida: possibili danni al cervello dei bambini

di Redazione
Allarme pomodori italiani, trovate elevate quantità di insetticida: possibili danni al cervello dei bambini

Veleni in alcuni alimenti che finiscono sia sulle nostre tavole, sia su quelle estere, che non sono soltanto contraffatti, ma spesso nocivi. Se pensiamo che c’è di più salutare dei pomodori, da tempo indicati come antiossidanti per la presenza significativa di licopene, non sappiamo però che in realtà mangiamo un concentrato di residui chimici.

Il sistema comunitario di allerta rapida per gli alimenti e i mangimi (RASFF) ha trasmesso una notifica (2018.2740 dell’01/10/2018) per la presenza, in concentrazione elevata, di residui dell’insetticida clorpirifos (0,14 mg / kg – ppm) in una partita di pomodori provenienti dall’Italia. La notifica al Rasff è arrivata il 1° ottobre 2018, dopo un controllo effettuato dalle autorità croate, che hanno provveduto al sequestro della merce.

Proprio alla Croazia era destinata la partita di pomodori italiani. L’insetticida era presente nei pomodori per un valore di 0,14 milligrammi per chilo, 14 volte superiore al limite massimo di residui (LMR) consentito, che è fissato a 0,01 milligrammi per kg-ppm (parti per milione), un quantitativo minimo rilevabile, che in pratica lo rende un prodotto non autorizzato.

Va ricordato che questo limite era stato ridotto ed era entrato in vigore dal 10 agosto 2016, dopo che esami tossicologici, effettuati dall’autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) su diverse categorie di prodotti, avevano destato preoccupazione in merito alla protezione dei consumatori.

Il Clorpirifos metile è considerato pericoloso. A dirlo è stato la Environmnental Protection Agency (EPA) rievocando l’utilizzo di questo pesticida a partire dal 2016. Per usi domestici la vendita è vietata, sempre dall’EPA, già dal 2000, perché erano emerse delle gravi conseguenze sulla salute dei bambini.

Ci sono anche degli studi che collegano l’impiego del pesticida a possibili danni al sistema nervoso o alla nascita di bambini con problemi comportamentali e con basso quoziente intellettivo, se le madri ne hanno respirato in gravidanza. Negli adulti, il clorpirifos metile può causare nausea, mal di testa e vertigini, in USA è ancora usato in grandi quantità nel settore agricolo, ma l’EPA vorrebbe revocarne l’uso.

In Unione Europea la situazione sembra essere leggermente migliore: il clorpirifos metile è ammesso ma ci sono dei livelli massimi per la presenza di suoi residui su frutta e verdura che dovrebbero garantire la protezione della nostra salute.

Una battaglia, la piena tracciabilità di ogni ingrediente, affinché venga garantita al massimo la tutela del consumatore. È un lavoro in linea con la promozione del modello agricolo italiano che fa della sostenibilità una pratica quotidiana e che vede l’Italia all’avanguardia nella riduzione dei fitofarmaci e nel contenimento delle emissioni di gas serra.

Foto di repertorio

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