Un colpo di pistola secco e preciso per non lasciargli scampo. Un ventiduenne è stato ucciso nella notte con un proiettile al collo. La sua agonia è durata pochi minuti, la grave ferita e la perdita di sangue hanno eliminato ogni possibile speranza di salvarsi.
Era da poco passata la mezzanotte, quando la vittima è stata raggiunta dal killer. L’assassino lo avrebbe convinto a scendere, quindi, una volta aperta la porta, ha fatto fuoco senza pietà. Colpito al collo, l’uomo, albanese, si è accasciato a terra.
Nulla hanno potuto fare gli amici con cui stava passando la serata e neanche i sanitari, giunti poco dopo sul posto, nel centro di Sinalunga a Siena.
I carabinieri avrebbero già fermato il presunto omicida, un trentaquattrenne residente in provincia di Arezzo.
I militari stanno ancora indagando sul caso e cercando l’arma del delitto. Intanto, decisive potrebbero essere delle tracce di sangue lasciate dal killer durante la fuga. Tra i moventi, la pista più battuta è quella legata a un regolamento di conti.
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