Covid, l’estate sarà il momento della ripartenza definitiva?

Covid, l’estate sarà il momento della ripartenza definitiva?

ITALIA – Già da qualche settimana, anche grazie al calo repentino dei contagi e dei ricoveri da Covid, l’Italia ha finalmente potuto avviare un programma di riaperture. Annunciato per la prima volta ad aprile (ne abbiamo parlato qui), il calendario ha subìto numerosi cambiamenti e, per fortuna, anche qualche piccola accelerazione rispetto ai tempi previsti.

Con l’avvicinarsi della stagione calda, le riaperture e la ripresa da una crisi economica e sociale senza precedenti sono la priorità. La domanda che però tormenta tutti, in particolare gli imprenditori e i lavoratori dei settori più colpiti dalla pandemia, è: l’estate sarà veramente il momento della ripartenza?


Tra immagini quasi catastrofiche e fanatici del “liberi tutti”, trovare un punto d’incontro sembra quasi impossibile. Le autorità competenti hanno scelto la linea della prudenza, nella speranza che le chiusure degli scorsi mesi siano le ultime e che la ripresa sia veloce e duratura. I tempi di dibattito e i problemi da risolvere, però, sono ancora tanti e il dibattito pubblico è più vivo che mai.

Dai matrimoni al coprifuoco: i temi di dibattito

Giugno e luglio saranno i mesi di ripartenza per molti settori: dal settore matrimoni ed eventi, che ha già proposto diverse nuove regole per lo svolgimento di feste e cerimonie in sicurezza (ne abbiamo parlato qui), a quello della ristorazione (anche al chiuso) e, forse a breve, anche ai parchi divertimenti.

Rimangono due le grandi “incognite” del programma di ripartenza: il settore intrattenimento (in particolare, la riapertura delle discoteche) e quello del gioco (qui alcune ipotesi sulla ripresa delle attività). Sale giochi e discoteche sono tradizionalmente luoghi di assembramento e ripartire con mascherine e distanziamento probabilmente non sarà semplice: per questo, si fatica ancora a dare un ok definitivo e delle linee guida precise. Forse non sarà il problema numero uno, ma anche in questo ambito ci sono persone che non vedono l’ora di tornare a lavorare e clienti desiderosi di riprendere la vita sociale.

Con l’estate in arrivo, il turismo è una preoccupazione per molti. Da sempre un motore dell’economia (soprattutto in Sicilia), il settore ha subìto forti limitazioni (in molti casi un vero e proprio stop) a causa del Covid e delle restrizioni a esso legate. Con l’arrivo del Green Pass e l’accelerazione della campagna vaccinale prevista proprio nel mese di giugno, la ripartenza dei viaggi e degli eventi sembra sempre più vicina.

Non mancano però delle preoccupazioni che vanno oltre la questione del rischio contagio e parte dell’opinione pubblica parzialmente sfavorevole al Green Pass. C’è chi discute, e anche tanto (soprattutto nell’ambito di ristorazione e viaggi), del coprifuoco: un programma graduale per la sua eliminazione entro l’inizio dell’estate (o poco dopo, in caso di peggioramento della situazione) c’è, ma la sua attuazione dipenderà solo dall’andamento delle prossime settimane. Su questo piano, sarà necessario trovare un accordo conveniente per tutte le parti in gioco.

Conclusione

Sarà vicino il momento di gloria? Il sogno di non sentir più parlare di Coronavirus nel giro di pochi mesi diventerà realtà? È ancora troppo presto per dirlo. Un progetto esiste e, nonostante le opinioni estreme che ostacolano il miglioramento della situazione, molti sembrano pronti al compromesso per riprendere in mano le proprie vite con qualche cambiamento, piuttosto lentamente ma (si spera) in maniera definitiva.

L’estate, con il sole e le vacanze tanto attese, potrebbe essere il momento buono per allentare gradualmente le restrizioni e far vincere la responsabilità con comportamenti rispettosi delle norme. La ripartenza totale è possibile, per tutti? La “normalità”, inutile negarlo, potrebbe rimanere un miraggio ancora per qualche tempo; la fiducia, però, aumenta di giorno in giorno e i prossimi mesi saranno un banco di prova importante per la società italiana (e non solo).

Foto di analogicus da Pixabay