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13.05.2025

Lampedusa, scafista senza acqua e cibo si getta in mare: attualmente disperso

di Redazione | 1 min di lettura
Lampedusa, scafista senza acqua e cibo si getta in mare: attualmente disperso
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LAMPEDUSA – Una traversata disperata si è trasformata in tragedia nel Mediterraneo centrale. Su un gommone con 66 persone a bordo, partito da Zawia (Libia) mercoledì scorso, sono morte tre persone, tra cui due bambini ghanesi di appena due anni.

A raccontare quanto accaduto sono stati i sopravvissuti, sentiti nelle scorse ore dagli agenti di polizia e dal team di psicologi della Croce Rossa italiana, a 48 ore dallo sbarco a Lampedusa.

Scafista senza acqua e cibo si getta in mare

Secondo le testimonianze, lo scafista, un uomo nigeriano, si sarebbe gettato in mare sabato scorso, in zona Sar (Search and Rescue) maltese, esausto per la mancanza di acqua e cibo, prima che il veliero “Nadir” arrivasse a prestare soccorso. Il suo corpo non è stato ritrovato e risulta dunque ufficialmente disperso.

Oltre ai due piccoli, un uomo nigeriano di 35 anni ha perso la vita durante la traversata, colto da un malore improvviso. A identificarlo è stato il fratello, anch’egli presente sull’imbarcazione.

Gommone alla deriva

Il gruppo aveva lasciato la costa libica con scorte minime di carburante, terminate già dopo un giorno e mezzo di navigazione. Il gommone è rimasto alla deriva per circa 30 ore, esposto al sole, alla fame e alla sete. Le ustioni riportate dai bambini, secondo quanto riferito, sarebbero state causate anche dalla prolungata esposizione al sole e al contatto con il carburante.

Un altro viaggio della speranza finito in tragedia, che riaccende i riflettori sulla drammatica realtà delle rotte migratorie nel Mediterraneo.

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