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10.09.2026

Brusca, il legale della famiglia Berlusconi: “Dichiarazioni già ritenute inattendibili”. La figlia: “Intollerabile”

di Redazione | 2 min di lettura

Giorgio Perroni interviene dopo la testimonianza dell’ex boss al processo contro Salvatore Baiardo a Firenze. Barbara Berlusconi: "Mio padre non può più difendersi, continueremo a farlo noi"

Brusca, il legale della famiglia Berlusconi: “Dichiarazioni già ritenute inattendibili”. La figlia: “Intollerabile”
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“L’inattendibilità delle dichiarazioni di Giovanni Brusca a proposito di Marcello Dell’Utri e Silvio Berlusconi è già stata accertata in altre precedenti sentenze”. Lo afferma Giorgio Perroni, avvocato della famiglia Berlusconi, commentando la testimonianza resa da Brusca in Tribunale a Firenze.

Brusca è stato ascoltato come testimone nell’ambito del processo a carico di Salvatore Baiardo, ex gelataio di Omegna, nel Novarese, imputato di calunnia nei confronti del conduttore televisivo Massimo Giletti.

Perroni: “Parole già vagliate e sconfessate

Secondo Perroni, le dichiarazioni di Brusca sarebbero già state “scartate dai giudici per la loro ‘fortissima ambiguità'”, oltre che per le contraddizioni con altri elementi processuali, e definite “del tutto inconsistenti ai fini probatori”.

Il legale sostiene inoltre che l’udienza abbia finito per trasformare il procedimento contro Baiardo “in un processo a due persone che non sono nemmeno imputate, Silvio Berlusconi e Marcello Dell’Utri, e che non possono quindi difendersi”.

Perroni contesta, in particolare, quella che definisce la riproposizione di una tesi secondo la quale Berlusconi e Dell’Utri sarebbero stati i mandanti occulti delle stragi mafiose del 1993-94, ricordando che tale ipotesi, a suo dire, avrebbe ricevuto nel corso degli anni “esclusivamente smentite e archiviazioni”.

“Brusca ha dichiarato di non avere mai conosciuto Baiardo

Il legale sottolinea anche un altro aspetto della deposizione: “Si è chiamato a deporre Giovanni Brusca, il quale è stato interrogato per ore in aula benché abbia dichiarato sin dal principio di non avere mai né visto né conosciuto l’imputato Baiardo”.

Secondo Perroni, dunque, l’audizione avrebbe avuto “l’unico scopo di riproporre dichiarazioni che erano già state vagliate e sconfessate in altri processi”.

“Che una delle persone trascinate in questa vicenda sia Silvio Berlusconi, scomparso da oltre tre anni e dunque impossibilitato per sempre a replicare – conclude l’avvocato – rende tutto questo non soltanto paradossale e gravissimo, ma anche vergognosamente ingiusto”.

Barbara Berlusconi: “Mio padre non può più difendersi

Sulle dichiarazioni di Brusca è intervenuta anche Barbara Berlusconi, che ha espresso una dura presa di posizione.

“Trovo intollerabile che, ancora oggi, le inverosimili e ridicole affermazioni di persone che si sono macchiate dei delitti più efferati – e che oggi parlano addirittura da uomini liberi – vengano utilizzate per alimentare l’ennesima damnatio memoriae contro mio padre”.

Barbara Berlusconi sostiene che da oltre trent’anni vengano avanzati “teoremi, suggestioni e sospetti», mentre «le prove, invece, continuano a mancare”.

Mio padre non può più difendersi. Proprio per questo continueremo a farlo noi, ogni volta che sarà necessario“, conclude.

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