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01.06.2026

Chiuse le indagini sull’omicidio di Paolo Taormina: Maranzano rischia l’ergastolo

di Redazione | 1 min di lettura

Il 28enne Gaetano Maranzano è accusato di omicidio volontario aggravato dai futili motivi

Chiuse le indagini sull’omicidio di Paolo Taormina: Maranzano rischia l’ergastolo

Rischia l’ergastolo Gaetano Maranzano, il 28enne reo confesso dell’omicidio di Paolo Taormina (avvenuto nella notte dello scorso 11 ottobre in piazza Spinuzza a Palermo). La Procura di Palermo ha chiuso le indagini sul delitto e ha notificato l’avviso all’indagato.

A Maranzano viene contestato l’omicidio volontario aggravato dai futili motivi: per questo motivo rischia l’eragostolo.

L’analisi che i carabinieri del Ris hanno effettuato negli scorsi mesi hanno confermato che il 21enne è stato ucciso con la pistola calibro 9 che Maranzano ha consegnato al momento dell’arresto.

Il movente del delitto resta ancora poco chiaro. Gli inquirenti hanno analizzato tutte le piste, compresa quella suggerita da Maranzano. Quest’ultimo ha detto di aver fatto fuoco perché il giovane lo aveva guardato con aria di sfida all’esterno del locale “O Scruscio” che la vittima gestiva insieme ai familiari.

L’assassino ha dichiarato inoltre di averlo riconosciuto perché, qualche tempo prima, avrebbe rivolto degli apprezzamenti sui social all’ex moglie. Ipotesi che, però, non è emersa dall’analisi dei cellulari, né tantomeno dalle dichiarazioni dei testimoni che hanno raccolto gli investigatori.

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