TRAPANI – Operazione della Guardia Costiera nell’ambito dei controlli ambientali: cinque persone denunciate e undici box di autolavaggio sequestrati in due distinti impianti della città.
L’attività ispettiva, coordinata dalla Procura della Repubblica di Trapani, ha fatto emergere gravi irregolarità in entrambi gli autolavaggi controllati.
Nel primo caso, i gestori erano privi dell’Autorizzazione Unica Ambientale (AUA), obbligatoria per il trattamento delle acque reflue derivanti dal lavaggio dei veicoli, classificate come reflui industriali.
Le verifiche hanno accertato che le acque di lavaggio venivano scaricate direttamente nella rete fognaria pubblica, senza alcun sistema di depurazione.
Durante l’ispezione, i militari hanno rilevato la presenza di oli minerali e solidi in sospensione, non separati e convogliati direttamente nelle acque nere cittadine.
Criticità analoghe sono state riscontrate anche nel secondo autolavaggio, situato nella zona industriale.
In particolare, è emersa:
Complessivamente, i militari hanno proceduto al sequestro di undici box all’interno delle due strutture, al fine di approfondire ulteriormente le violazioni riscontrate.
Secondo quanto emerso, la gestione irregolare dei reflui rappresenta una seria minaccia per l’ambiente, con possibili conseguenze sulle acque marine e sulle falde acquifere.
Le indagini proseguono sotto il coordinamento dell’Autorità giudiziaria.