Un controllo su strada si è trasformato in un'operazione antidroga a Brolo
Un controllo su strada si è trasformato in un’operazione antidroga a Brolo, dove i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Patti hanno arrestato un 60enne, già noto alle forze dell’ordine, con l’accusa di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.
Nel corso delle perquisizioni sono stati sequestrati oltre 700 grammi di droga, insieme a più di 21mila euro in contanti, munizioni e materiale utilizzato per il confezionamento delle dosi.
L’operazione è scattata nel pomeriggio di ieri, quando i carabinieri, impegnati in un servizio di pattugliamento, avrebbero notato una presunta cessione di stupefacenti.
I militari hanno quindi fermato e perquisito l’auto dell’acquirente, trovando 2 grammi di cocaina che, secondo quanto ricostruito, gli sarebbero stati appena ceduti. L’uomo è stato segnalato alla Prefettura di Messina per uso personale di sostanze stupefacenti.
Gli accertamenti sono proseguiti con la perquisizione del presunto spacciatore. I carabinieri gli hanno trovato addosso oltre 1.100 euro in contanti, somma ritenuta possibile provento di precedenti cessioni di droga.
A quel punto le verifiche sono state estese all’abitazione dell’uomo, con il supporto dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Sicilia”.
La perquisizione domiciliare ha portato al ritrovamento, all’interno dell’abitazione e nelle immediate vicinanze, di 45 grammi di cocaina e 700 grammi di marijuana.
Sequestrati anche oltre 20mila euro in contanti, ritenuti presunto provento dell’attività di spaccio, oltre a diverso materiale per il confezionamento delle dosi.
Durante le operazioni sono state trovate anche una cartuccia per fucile calibro 16 e sette proiettili per pistola calibro 6,35.
Nel corso dello stesso intervento, la convivente del 60enne è stata trovata in possesso di un grammo di cocaina. Anche per lei è scattata la segnalazione alla Prefettura ai sensi dell’articolo 75 del D.P.R. 309/90.
Conclusi gli accertamenti, il 60enne è stato trasferito nella Casa circondariale di Barcellona Pozzo di Gotto, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.
Resta ferma la presunzione di innocenza dell’indagato fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.