ENNA – È stata data alle fiamme la casa di campagna del suocero del sindaco del M5s Antonio Bevilacqua, in contrada Magazzinaccio.
Si tratterebbe di un ennesimo atto intimidatorio: appena due settimane fa, infatti, già qualcuno aveva sparato diversi colpi sulla sede di un centro che ospita 20 migranti, mentre nella notte del 24 aprile 2016 qualcuno gli aveva incendiato il portone di casa.
A detta del primo cittadino, che ha tra l’altro ipotizzato una probabile connessione tra i due eventi, la causa sarebbe da ricercare in alcune sue azioni amministrative.
Malgrado il clima piuttosto teso, Bevilacqua ha comunque fatto sapere di non aver affatto paura e, nonostante tutto, di star andando avanti a testa alta. Resta comunque la preoccupazione e la paura che possa succedere di nuovo qualcosa ed è per questo, che in un momento difficile, lo stesso M5s ha espresso solidarietà e chiesto alle istituzioni di stargli accanto.