ENNA – All’alba di stamane, la Polizia di Stato, e in particolare la Squadra Mobile di Enna e il commissariato di Pubblica Siurezza di Piazza Armerina, a conclusione di articolata e complessa attività investigativa sta eseguendo decine di misure cautelari ed altrettante perquisizioni delegate nei confronti di indagati per reati inerenti la detenzione e lo spaccio di sostanze stupefacenti e, nello specifico, marijuana, hashish e cocaina, residenti a Piazza Armerina, Valguarnera Caropepe, Barrafranca, Catania, Ramacca e San Cono.
In particolare, l’articolata e complessa attività investigativa svolta dai poliziotti ha consentito di accertare una ramificata e attiva rete di soggetti, che, tra la fine del 2016 e il primo semestre del 2017, operava tra Piazza Armerina, i centri limitrofi e la provincia di Catania, dedicandosi all’acquisto, al trasporto, alla detenzione e alla commercializzazione di ingenti quantitativi di marijuana, hashish e cocaina.
L’indagine si è protratta per circa 9 mesi, periodo in cui sono stati effettuati numerosi arresti per tentare di disarticolare i vari gruppi di spacciatori e “interrompere” i canali di approvvigionamento dello stupefacente che giungeva nel “florido mercato illecito” di Piazza Armerina, acquisendo per alcuni indagati, peraltro, ulteriori riscontri oggettivi anche nei mesi successivi e fino alla scorsa primavera.
Avviate le indagini si è fatta luce sullo spaccio di sostanze stupefacenti nella città armerina. Dalle indagini è emerso come gli indagati pianificassero logisticamente le operazioni di approvvigionamento dello stupefacente; ne curassero dettagliatamente il trasporto; ne destinassero l’utilizzo attraverso l’attività di spaccio al dettaglio; il volume d’affari ragguardevole era tale da consentire ai vari indagati di sostenersi e di mantenere un buon tenore di vita.
Le indagini hanno riguardato anche diversi soggetti all’epoca delle indagini minori, indiziati di varie condotte di spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti, anche in concorso con gli indagati maggiorenni, per i quali i poliziotti stanno eseguendo – su disposizione della Procura della Repubblica per i minorenni di Caltanissetta – delle perquisizioni e contestuale notifica dell’informazione di garanzia.
L’operazione, particolarmente complessa, vede il coinvolgimento di circa un centinaio di poliziotti.