La responsabilità delle quattro persone coinvolte dovrà essere accertata nelle sedi giudiziarie competenti
Controlli serrati dei carabinieri della compagnia di Modica sul territorio, con un bilancio di un arresto e tre denunce. Le operazioni, disposte dal comando provinciale di Ragusa, hanno riguardato in particolare il contrasto alla guida sotto l’effetto dell’alcol e ai reati in materia di armi.
A Ispica, i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno denunciato un 46enne che, alla guida della propria auto, avrebbe provocato un incidente andando a scontrarsi contro un veicolo parcheggiato lungo la strada.
Dagli accertamenti sarebbe emerso che l’uomo si era messo alla guida dopo aver assunto una notevole quantità di alcol, tale da alterarne le capacità psicofisiche.
Un altro intervento è stato effettuato a Sampieri, frazione balneare di Scicli, dove un 24enne residente a Ragusa è risultato positivo all’alcoltest con un valore superiore al limite consentito.
Il giovane è stato denunciato e, come nel caso precedente, i militari hanno proceduto al ritiro della patente di guida.
Durante un altro controllo, i carabinieri hanno fermato un 32enne residente a Pozzallo. Il comportamento agitato dell’uomo ha spinto i militari ad approfondire gli accertamenti con una perquisizione del veicolo.
Nella portiera anteriore del conducente sono stati trovati uno sfollagente telescopico lungo 50 centimetri e un tubo metallico flessibile di 45 centimetri. Il materiale è stato sequestrato e il 32enne denunciato all’Autorità giudiziaria.
A Pozzallo, invece, i carabinieri sono intervenuti per una lite nei pressi di una struttura ricettiva. Durante il tentativo di riportare la calma, un 27enne di origini tunisine, residente a Messina e temporaneamente a Pozzallo per lavoro, avrebbe opposto resistenza, ferendo un militare a un braccio.
Con l’intervento dei carabinieri dell’Aliquota Radiomobile di Modica, l’uomo è stato immobilizzato e arrestato. Su disposizione del magistrato di turno della Procura di Ragusa è stato condotto in carcere.
Dopo l’udienza, l’arresto è stato convalidato e il 27enne è stato rimesso in libertà.
La responsabilità delle quattro persone coinvolte dovrà essere accertata nelle sedi giudiziarie competenti, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.