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08.05.2026

Quando i sogni incontrano il disagio: dal “Duca degli Abruzzi” ci insegnano a non arrenderci mai

di Enrico De Pasquale

L'incontro "Dai sogni alla vita. Narrazioni 'altre' a partire dall'ascolto diretto dei giovani" ha dato voce ai giovani e ai loro sogni

Quando i sogni incontrano il disagio: dal “Duca degli Abruzzi” ci insegnano a non arrenderci mai
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Il sogno è il filo conduttore della nostra vita, e aprire un dialogo su quei disagi adolescenziali che fanno da muro di ghiaccio verso la loro realizzazione è oggi più che mai necessario. È stato questo il cuore dell’incontro “Dai sogni alla vita. Narrazioni ‘altre’ a partire dall’ascolto diretto dei giovani”, svoltosi martedì 5 maggio nell’aula magna dell’I.S.I.S. Duca degli Abruzzi Politecnico del Mare, che ha visto gli studenti della scuola protagonisti del racconto della loro stessa vita e, soprattutto, dei loro sogni.

Incontro fortemente voluto dalla “padrona di casa”, la Dirigente Scolastica prof.ssa Brigida Morsellino, che ha accolto con calore l’iniziativa dell’Ufficio Dispersione Scolastica dell’Arcidiocesi di Catania, capitanato dalla dott.ssa Agata Pappalardo (nonché ex dirigente scolastica). Ad arricchire il dibattito, in veste di relatrice, è stata la psicoterapeuta e docente Dott.ssa Chiara Rizzo, che ha fornito ai ragazzi gli strumenti per tradurre le loro aspirazioni in realtà, sottolineando l’essenzialità di potenziare l’autostima e la fiducia in se stessi per affrontare il mondo adulto.

Al “Duca degli Abruzzi” l’incontro sui sogni e sull’importanza di non arrendersi mai

A fare gli onori di casa e a tracciare la rotta dell’incontro è stata proprio la Preside Morsellino, ribadendo una filosofia educativa che mette gli studenti al centro: “Dove ci sono i miei ragazzi ci sono io, come sarà fino all’ultimo giorno”. Ascoltare significa essere attenti agli altri. E oggi ne abbiamo tanto bisogno: “Dobbiamo avere attenzione verso gli altri”, ribadisce la Dirigente Scolastica. Perché questo “vuol dire amare anche se stessi”.

“Da ragazza avevo un sogno: essere utile agli altri. Sogno che ho realizzato, grazie anche alle persone che ho incontrato”, ha concluso.

L’Arcidiocesi di Catania in prima linea

A raccogliere questo invito è stata la Prof.ssa Agata Pappalardo, che, portando i saluti dell’Arcivescovo e della Prefettura, ha subito capovolto la prospettiva classica, mettendo i ragazzi in cattedra: “La scelta di essere presenti ha significato dare contributo come giovani. Desideriamo che voi siate protagonisti di questo incontro. Noi adulti siamo qui ad ascoltare, a vedervi, a valorizzarvi. Avete tantissimo da dare”.

Inserendo l’evento all’interno della campagna partecipativa “Non solo emergenza”, lanciata con Fondazione Con i Bambini, ha poi lanciato un messaggio potente agli studenti: “Voi giovani non siete solo emergenza, non siete problema, siete un grande valore. Quello che viene fuori andrà a far parte di una pubblicazione che restituiremo alla città. Questo è quello che provano, sentono e hanno bisogno di dire i nostri giovani”. L’invito finale, rivolto ai ragazzi, è stato chiaro: “A voi la parola. Stupiteci”.

Riflettori puntati sugli studenti

E la risposta non si è fatta attendere. Con il coordinamento della prof.ssa Montanaro, il microfono è andato agli studenti. L’alunna Giuliana – ad esempio – ha riportato i sogni sul piano della dura realtà di chi studia il mare: “Abbiamo letto il libro della preside commentando tutte le storie, i racconti di chi vive il mare. Facendo il nautico il nostro sogno è vivere il mare. È un sogno ma ci sono i lati negativi. A volte può anche svanire il sogno”.

Una visione matura e lucida, confermata dall’esperienza diretta di Mario Albanese, ex allievo diplomato al Nautico e oggi in Accademia, che ha raccontato senza filtri il suo ingresso nel mondo del lavoro: “Dopo essere entrato in accademia ho fatto un anno a bordo, ho fatto un anno alla Grimaldi come allievo ufficiale. Navigare è bello ma non vorrei far credere sia facile. Ho girato il mondo, in un anno ho girato Australia, Cina, Corea, Thailandia, ritrovandomi in situazioni difficili. Ma rimane comunque un’esperienza che forma davvero. L’accademia mi ha dato un forte aiuto, bella strada che porta ad avere tante soddisfazioni”.

Autostima e fiducia in se stessi: i sogni non sono impossibili

A tirare le fila psicologiche di queste esperienze, affrontando i dubbi e le paure che i sogni portano con sé, è intervenuta la psicoterapeuta e docente Dott.ssa Chiara Rizzo. “Mettersi in gioco è un elemento molto importante per la propria autostima e fiducia in se stessi, significa dire: io ci provo, non rinuncio, nonostante le difficoltà, i possibili ostacoli che si possono presentare”, ha spiegato, sgomberando poi il campo da un malinteso comune.

“Autostima e fiducia in se stessi sono la stessa cosa? Non proprio. Entrambi si alimentano ma l’autostima consiste nella capacità di dire a noi stessi che valiamo. Fiducia in se stessi riguarda capacità di se stessi di gestire questa situazione. Non di non sbagliare. Gli errori li commettiamo tutti. Dobbiamo aver cura di allenare l’autostima”.

La dottoressa ha infine messo in guardia i ragazzi dalle insidie delle abitudini consolidate, sottolineando quanto sia “fondamentale distinguere tra ciò che fa bene e ciò che danneggia. Immagine della comfort zone. Può essere un’arma a doppio taglio. Confortevole e confortante”, ricordando come le esperienze più preziose spesso nascano proprio quando si ha il coraggio di uscirne.

La Dirigente Scolastica Morsellino ai nostri microfoni

Le parole della prof.ssa Agata Pappalardo

Alcuni scatti dell’evento

09:18