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10.09.2019

Assistenza disabili nelle scuole a singhiozzo, deputata Foti: “Mancano più di 9 milioni di euro”

di Redazione
Assistenza disabili nelle scuole a singhiozzo, deputata Foti: “Mancano più di 9 milioni di euro”

PALERMO –I servizi di assistenza agli alunni disabili sono di gran lunga inferiori rispetto alle esigenze della popolazione scolastica. I dati ufficiali rilevano trattamenti disomogenei tra le varie province e carenze nei vari settori dell’assistenza igienico-personale, della comunicazione, del trasporto, del convitto. Discriminatorio il trattamento che la Regione siciliana continua a riservare ai suoi giovani cittadini più deboli e bisognosi di attenzioni, costretti a situazioni quotidiane spesso ai limiti della decenza e, visto il delicato ambito, sicuramente imbarazzanti”.

La denuncia è della deputata regionale Angela Foti, del Movimento 5 Stelle, che riassume alcuni tra i principali dati emersi dall’ultima relazione sullo stato del servizio di assistenza agli alunni con disabilità fisiche e sensoriali, redatta dall’assessorato della Famiglia, delle Politiche sociali e del Lavoro e che fotografa la situazione degli ultimi due anni nelle scuole secondarie di secondo grado, di competenza delle Città metropolitane e dei Liberi consorzi comunali.

Emerge chiaramente – spiega Foti – come le risorse economiche siano insufficienti: per tutti i servizi previsti, la copertura nel 2018 è stata di poco più di 19 milioni di euro, mentre ne sarebbero serviti ben 30. La conseguenza immediata è che i servizi nell’anno scolastico 2017/2018 sono stati erogati a singhiozzo o non sono stati erogati del tutto, come il servizio igienico-personale a Ragusa o in altri ambiti provinciali il servizio di convitto e semiconvitto o di integrazione extrascolastica. Per quanto già trascorso del 2019, invece, allo stanziamento iniziale di 19.150.000 euro si è aggiunta una integrazione di altri 12.850.000 euro, per complessivi 32 milioni euro che non saranno sufficienti perché Città metropolitane e Liberi consorzi hanno rappresentato necessità di gran lunga superiori, pari a 41.555.835 euro”.

La relazione predisposta dagli uffici regionali – prosegue Foti – riferisce di una ‘inadeguatezza diffusa nella erogazione dei servizi rispetto ai fabbisogni indicati dai piani formativi elaborati per ogni alunno disabile’. Il servizio igienico personale è stato erogato spesso ‘bonariamente’ e solo grazie alla ‘collaborazione del personale addetto all’autonomia e in regime di mutuo soccorso’, si legge sempre nella relazione.

Incredibile poi la sproporzione nel costo pro-capite annuo per disabile, variabile e disomogeneo tra le varie province, che oscilla da 2.458 euro a 6.558 euro. Anche in materia di trasporto vi sono differenze notevoli tra ambito e ambito, che superano gli 8mila euro di costo pro capite annui. Come sono possibili queste differenze?”, si chiede Foti, che punta il dito anche sulla necessità di raggiungere appalti standardizzati per i servizi – evidenzia, riportando il suggerimento contenuto nella stessa relazione – con uno schema regionale unico e parametri omogenei di cui gli enti possano avvalersi, nel rispetto delle autonomie ma con una regolamentazione ormai indispensabile, come indispensabile è garantire dignità agli studenti siciliani che hanno un particolare bisogno di attenzione”.

Per il terzo anno consecutivo – aggiunge Foti – il dipartimento rimarca sempre le stesse criticità e suggerimenti sulle anomalie, quindi non è solo questione solo di aumentare la capacità di spesa ma anche di spendere meglio. Per esempio, i collaboratori per la prestazione del servizio igienico personale dovrebbero essere formati dal sistema scolastico, come avviene in tutta Italia, liberando risorse per l’assistenza alla comunicazione”.

Conclude la deputata: “Chiederemo delle audizioni nelle competenti commissioni all’Ars per approfondire ogni aspetto e presentare delle norme per migliorare l’intero sistema di assistenza e al Governo nazionale di colmare il gap in fatto di economie di ritorno dal prelievo forzoso che, dal 2014, incide pesantemente”.

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