PALERMO – “Provo grandissimo dolore per la scomparsa di Rita Borsellino, che con la sua dolce determinazione ha combattuto tante battaglie non solo di legalità e civiltà nella nostra isola e nel nostro paese”.
Inizia così la nota divulgata dal sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, in merito alla scomparsa di Rita Borsellino, simbolo della lotta alla mafia, nonché sorella del giudice Paolo, ucciso da Cosa Nostra.
“Rita ha saputo trasformare la tragedia e la violenza che hanno colpito la sua famiglia in impegno civile; un impegno che ha contribuito a trasformare Palermo e che rimarrà scolpito nella storia e nella memoria di questa città. In questo momento triste sono vicino con affetto alla sua straordinaria famiglia, anche a nome di tutta la giunta e l’amministrazione comunale”, ha completato Orlando.
Per Rita Borsellino, quest’oggi, verrà allestita la camera ardente in uno dei beni confiscati alla mafia, ubicato in via Bernini. Il primo cittadino Orlando lo ha concordato con i familiari e i responsabili del centro studi “Paolo Borsellino”. Sarà presente anche il gonfalone della città.
Parole toccanti anche quelle che giungono dal presidente del consiglio comunale, Salvatore Orlando: “Il segno di Rita Borsellino rimarrà nella storia di Palermo. La sua straordinaria forza e il suo straordinario amore per la Giustizia, uniti ad una grande capacità di comunicare e trasmettere passione civile, ne hanno fatto una delle persone che più ha simboleggiato la voglia e la possibilità di riscatto di Palermo, la voglia e la possibilità di liberazione dalla mafia”.
“A nome mio personale e di tutto il Consiglio Comunale, oggi sono vicino ai familiari, che con Rita hanno condiviso l’amore per Palermo e l’impegno per il suo cambiamento”, ha concluso.