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04.09.2025

Segnalato come cattivo pagatore per un debito inesistente: il paradossale caso a Palermo

di Redazione
Segnalato come cattivo pagatore per un debito inesistente: il paradossale caso a Palermo
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PALERMO –  Un debito mai esistito, da oltre 533mila euro, e una segnalazione alla Centrale rischi della Banca dItalia che lo ha fatto finire tra i cosiddetti “cattivi pagatori“. È la vicenda paradossale che ha coinvolto un cittadino, costretto a difendersi da una pratica senza alcuna base legale.

La vicenda

A mettere fine alla vicenda è stato l’Arbitro bancario finanziario (Abf), che ha accolto il ricorso presentato dagli avvocati Alessandro Palmigiano e Mattia Vitale, ordinando la cancellazione immediata della segnalazione.

Il caso prende avvio da un contratto di leasing sottoscritto nel 2015 e risolto nel 2022 dal tribunale di Palermo, che aveva rigettato la richiesta della società di leasing di ottenere circa 49mila euro in canoni arretrati. La decisione, mai appellata, era divenuta definitiva.

Il debito

Nonostante ciò, a seguito di una cartolarizzazione, cioè la cessione del presunto credito a una società di gestione, il cliente si è visto attribuire un debito 10 volte superiore a quello oggetto del giudizio, con una segnalazione alla Centrale rischi priva di fondamento.

Nel ricorso, lo studio Palmigiano ha sottolineato che non vi era alcun credito né da cedere né da segnalare, essendo stato già escluso con una sentenza passata in giudicato.

Le dichiarazioni dell’avvocato Palmigiano

“È una decisione molto importante – commenta lavvocato Alessandro Palmigiano – che tutela concretamente i clienti delle banche da segnalazioni indebite e dannose, soprattutto quando si tratta di debiti inesistenti. In questo caso, era già intervenuta una sentenza definitiva che aveva escluso qualsiasi obbligo di pagamento. Eppure, il nostro assistito è stato segnalato come cattivo pagatore per oltre mezzo milione di euro: un fatto grave e ingiustificato”.

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