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17.05.2026

Palermo, fuga folle in scooter tra le strade della città: due ventenni arrestati dopo l’inseguimento

di Redazione | 1 min di lettura

Non si fermano all’alt dei carabinieri e scappano a tutta velocità: uno colpisce un militare con un pugno dopo la caduta dal mezzo

Palermo, fuga folle in scooter tra le strade della città: due ventenni arrestati dopo l’inseguimento
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Momenti di forte tensione a Palermo, dove due giovani stranieri di 20 anni sono stati arrestati dai carabinieri del Nucleo Radiomobile dopo un inseguimento terminato con una caduta e una violenta colluttazione.

I militari, impegnati in un servizio di controllo del territorio, avevano intimato l’alt a uno scooter a noleggio con a bordo i due ragazzi. Il conducente, però, invece di fermarsi, avrebbe improvvisamente accelerato dando il via a una pericolosa fuga tra le strade cittadine.

L’inseguimento finisce con la caduta

La corsa si è conclusa in via Ernesto Basile, dove i due giovani avrebbero perso il controllo del mezzo a causa dell’alta velocità, finendo rovinosamente a terra.

Secondo quanto ricostruito, il conducente — risultato inoltre senza patente di guida — avrebbe tentato un’ultima fuga a piedi prima di essere raggiunto e bloccato dai carabinieri.

Il pugno al volto contro un carabiniere

Ancora più concitati i momenti successivi alla caduta. Il passeggero, infatti, avrebbe reagito con violenza nel tentativo di evitare l’arresto, arrivando a colpire con un pugno al volto uno dei militari intervenuti.

Per i due ventenni sono quindi scattate le accuse di resistenza a Pubblico Ufficiale e lesioni personali aggravate.

Arresti convalidati dal Gip

Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Palermo ha successivamente convalidato entrambi gli arresti.

Su richiesta degli stessi arrestati, le autorità consolari competenti sono state informate del provvedimento.

La presunzione di innocenza

Come previsto dalla normativa vigente, è obbligo precisare che i due indagati sono, allo stato attuale, soltanto indiziati di reato e che la loro posizione sarà valutata dall’Autorità giudiziaria nel corso dell’intero procedimento processuale. L’eventuale responsabilità penale potrà essere accertata solo con una sentenza definitiva di condanna.

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