REGNO UNITO – Manca poco all’inizio dell’estate e con essa, quindi, anche la stagione delle vacanze e dei rientri. Infatti, come ogni anno, sono molti i turisti e i siciliani all’estero che scelgono di venire (e tornare) nella nostra bellissima Isola. Come abbiamo visto, dal prossimo primo luglio per i 27 paesi dell’Unione Europea entra in vigore il Green Pass che permetterà di viaggiare senza troppe restrizioni. Ma quali sono le regole per i paesi extracomunitari?
Analizziamo insieme alcuni dei casi più importanti. Per il primo appuntamento di questa rubrica parleremo del Regno Unito.
Sicuramente il primo paese extracomunitario di maggiore interesse è il Regno Unito. Ogni anno sono milioni i cittadini britannici e i siciliani e italiani residenti in UK che viaggiano in Sicilia e in Italia in generale. Purtroppo, a causa del Covid e delle restrizioni, quest’estate sarà molto più complicato poter venire nel Belpaese.
Le vere problematiche che sorgono negli spostamenti tra il Regno Unito e l’Italia non riguardano le nostre misure del nostro Governo, bensì quelle adottate dal primo ministro Boris Johnson. Ma vediamo il motivo.
Per entrare su suolo Italiano dal Regno Unito è richiesta la compilazione di un formulario on-line di localizzazione (denominato anche Passenger Locator Form digitali (dPLF) e la presentazione di un certificato che attesti l’effettuazione di un test molecolare o antigenico, realizzato nelle 48 ore precedenti l’ingresso in Italia, condotto con tampone e risultato negativo. Inoltre, qualora non fosse possibile adempiere a tali misure è possibile comunque entrare in Italia a condizione di:
Tali misure, per quanto nuove nella nostra vita, non sono eccessivamente restrittive e permettono, con il giusto controllo, la possibilità di venire nel Belpaese.
Come dicevamo prima, il vero problema, però, riguarda il rientro. Infatti, per i cittadini e i residenti in suolo britannico, le vere restrizioni sono al rientro in Gran Bretagna. Il Governo Johnson, nelle settimane scorse, ha approvato un “sistema a semaforo” per i viaggi all’estero in Inghilterra, ovvero: paesi zona “verde”, zona “gialla” e zona “rossa”.
L’Italia, così come il resto dell’Unione Europea e della maggior parte dei Paesi del resto del mondo, è in zona “gialla” e questo significa dover adempiere a delle specifiche e costose restrizioni:
Tali misure rendono ostici i movimenti fuori dalla Gran Bretagna. Infatti, soprattutto i lavoratori dipendenti, non possono permettersi di prendere oltre 10 giorni di ferie per le vacanze estive. Questo costringe soprattutto i siciliani e agli italiani all’estero di poter tornare solo per pochi giorni. Ma non solo i costi delle vacanze salgono vertiginosamente. Tra tamponi per arrivare in Italia e tra quelli da effettuare in UK, i costi possono superare in alcuni casi anche i 300/400 euro totali.
Le restrizioni imposte dall’Inghilterra sono state applicate anche dai governi dell’Irlanda del Nord e del Galles.
Misure similari, salvo qualche lieve modifica, sono state imposte dal governo scozzese. Per gli arrivi in Scozia, dai paesi in lista gialla, bisogna adempiere a tali misure:
All’arrivo in Scozia è necessario, quindi, isolarsi a casa o nel luogo scelto per 10 giorni e fare un test COVID-19 il secondo e l’ottavo giorno, oppure dopo l’isolamento di 10 giorni.
Le informazioni su viaggi e turismo nei paesi extraeuropei vi aspettano puntuali la prossima settimana.
Fonte immagine: Visit London