MARSALA – Settimana intensa per i carabinieri di Marsala (Trapani) sotto il profilo della prevenzione e repressione dei reati contro il patrimonio. Sono stati 3 gli arresti compiuti per furto aggravato. Nello specifico, i primi a essere sorpresi in flagranza di reato sono stati Giuseppe De Marco e Aldo Daniele Pellegrino, marsalesi rispettivamente di 43 e 45 anni, già noti alle forze dell’ordine.
Una pattuglia, allertata dalla centrale operativa per un furto in atto di materiale ferroso in una nota azienda di Contrada Fornara sottoposta a sequestro fallimentare, giunta sul posto, ha visionato le immagini del sistema di videosorveglianza dove si vedevano due uomini avvicinarsi allo stabile e uno di loro scavalcare la recinzione e rubare vario materiale ferroso, caricandolo successivamente a bordo del cassone di un Piaggio Ape di colore verde.
I militari hanno riconosciuto da subito i due 40enni, mettendosi alle loro ricerche lungo la direzione di fuga intrapresa dagli stessi. I due sono stati immediatamente rintracciati e fermati vicino un’officina a circa 100 metri di distanza dall’azienda depredata. Nel cassone del Piaggio Ape è stato trovato tutto il materiale rubato che è stato poi restituito all’avente diritto. I due marsalesi – condotti nella caserma Silvio Mirarchi – al termine degli accertamenti di rito sono stati dichiarati in stato di arresto per furto aggravato.
A seguito dell’udienza di convalida tenutasi dinanzi al giudice del Tribunale di Marsala, per entrambi è scattata la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel Comune di residenza, con il divieto di lasciare le rispettive abitazioni durante l’orario notturno.
A questo risultato operativo, si aggiunge anche l’arresto eseguito mercoledì dai carabinieri di San Filippo ai danni di Mirian Graffeo, marsalese di 25 anni che, all’interno di un noto esercizio commerciale di via Trapani, approfittando di un momento di distrazione degli addetti alle vendite, aveva rubato una scatola contenente un sistema di videosorveglianza. Sorpreso comunque all’esterno del negozio da alcuni dipendenti, è stato dichiarato in stato di arresto dalla pattuglia immediatamente intervenuta, la quale ha restituito il prodotto al responsabile del negozio.