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16.06.2026

Controlli antidroga a Palermo: due arresti e una denuncia tra via Re Manfredi e lo Zen

di Redazione | 2 min di lettura
Controlli antidroga a Palermo: due arresti e una denuncia tra via Re Manfredi e lo Zen
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Proseguono i controlli dei carabinieri del comando provinciale di Palermo per contrastare il traffico e lo spaccio di sostanze stupefacenti. Nel corso di due distinti servizi sul territorio, i militari hanno arrestato un 52enne e un 27enne e denunciato un 19enne, tutti palermitani; i due più giovani erano già noti alle forze dell’ordine.

Fermato in bici elettrica con la marijuana: scoperta altra droga in casa

Il primo intervento è stato eseguito dai militari del Nucleo Radiomobile durante un servizio di pattugliamento in via Re Manfredi. I carabinieri hanno controllato un 52enne che transitava a bordo di una bicicletta elettrica e, insospettiti dal suo atteggiamento, hanno deciso di approfondire gli accertamenti.

La perquisizione personale ha consentito di rinvenire sette dosi di marijuana. I controlli sono stati poi estesi all’abitazione dell’uomo, dove, nel soppalco all’ingresso, sono stati trovati e sequestrati altri 180 grammi della stessa sostanza.

Spaccio allo Zen 2: nei guai due fratelli

Un secondo servizio ha visto impegnati i carabinieri della Stazione San Filippo Neri nel quartiere Zen 2. L’attività investigativa si è concentrata su due fratelli, di 27 e 19 anni, entrambi con precedenti specifici.

In via Rocky Marciano, i militari hanno osservato i due giovani mentre, secondo quanto ricostruito, cedevano in concorso diversi involucri di droga ad alcuni acquirenti. L’immediato intervento dei carabinieri ha permesso di bloccare l’attività di spaccio e di sequestrare diverse dosi di hashish.

Nel corso dell’operazione, il fratello maggiore è stato trovato in possesso di 115 euro in contanti, ritenuti il provento dell’attività illecita.

Convalidati gli arresti

Tutta la sostanza stupefacente sequestrata è stata trasmessa al Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti (LASS) del Comando Provinciale di Palermo per gli accertamenti quantitativi e qualitativi.

Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Palermo ha convalidato gli arresti, disponendo per il 27enne gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, mentre per il 52enne l’obbligo di dimora.

È obbligo precisare che gli indagati sono, allo stato, soltanto gravemente indiziati di reato e che la loro posizione sarà valutata dall’Autorità giudiziaria nel corso del procedimento, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

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