AGRIGENTO – Nel corso del fine settimana, i carabinieri del comando provinciale di Agrigento hanno svolto un’ampia attività di controllo del territorio, finalizzata alla prevenzione dei reati e al contrasto dell’illegalità diffusa.
L’operazione ha interessato diversi comuni della provincia e ha portato a un arresto, due denunce e due segnalazioni per uso di droga.
Ad Agrigento e Castrofilippo, i militari hanno segnalato alla Prefettura due giovani trovati in possesso di modiche quantità di cocaina e marijuana, destinate all’uso personale.
A Licata, i carabinieri hanno denunciato in stato di libertà:
A Realmonte, i carabinieri della locale Stazione hanno arrestato in flagranza di reato un 73enne, già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile di minaccia aggravata, detenzione e porto di arma clandestina e ricettazione.
L’intervento dei militari è scaturito da una segnalazione per lite familiare, durante la quale l’uomo avrebbe minacciato i presenti con una pistola.
All’arrivo dei carabinieri, il 73enne ha tentato di disfarsi dell’arma — una pistola semiautomatica “Beretta” con matricola parzialmente abrasa — lanciandola in un’aiuola.
La successiva perquisizione domiciliare ha consentito di sequestrare 59 cartucce e due carabine ad aria compressa.
Dopo le formalità di rito, l’uomo è stato condotto nel carcere “Di Lorenzo” di Agrigento, su disposizione della Procura della Repubblica, in attesa dell’udienza di convalida.
Si precisa che, in base al principio costituzionale di presunzione di innocenza, la posizione dell’indagato non è ancora definitivamente accertata: sarà il successivo giudizio di merito a stabilirne le eventuali responsabilità.