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25.06.2026

Palermo, la Cgil chiede un ristoro economico per i rider che si fermano a causa del caldo

di Redazione | 1 min di lettura

"Per i rider, il blocco obbligatorio dell’attività produrrebbe una considerevole perdita di reddito".

Palermo, la Cgil chiede un ristoro economico per i rider che si fermano a causa del caldo
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Cgil Palermo e Nidil Cgil chiedono al presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, un ristoro economico per i rider che interrompono il loro lavoro a causa delle temperature estive troppo alte.

Avanzata la proposta di un ristoro economico per i rider

La richiesta dei sindacati arriva all’indomani dell’ordinanza che estende ai rider l’interruzione del lavoro in presenza di temperature che mettono a rischio la salute.

“Per i rider – si legge in una nota – che hanno un lavoro autonomo con le piattaforme, partita Iva e prestazioni occasionali, il blocco obbligatorio dell’attività produrrebbe una considerevole perdita di reddito, in assenza di un ammortizzatore sociale specifico”.

“Questo problema – dicono Dario Fazzese, della segreteria Cgil Palermo e Francesco Brugnone, segretario Nidil Palermo – rischia di mettere in concorrenza il diritto alla salute con il diritto al reddito per lavoratori che, a causa di tipologie di contratti formalmente autonomi, non hanno alcun tipo di tutela. Torniamo a ribadire la necessità di uno strumento che garantisca ristori economici nel caso in cui i lavoratori siano costretti a fermarsi”.

Per questo motivo i sindacati hanno richiesto, il 19 giugno, un incontro con Schifani per proporre, per esempio, “l’estensione della cassa integrazione in deroga ai rider con contratti autonomi“, proprio per coprire economicamente gli stop obbligatori, senza compromettere il reddito dei lavoratori.

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