Un viaggio capace di lasciare il segno: gli studenti del Lombardo Radice di Catania in visita a Villanueva de Castellón

Un viaggio capace di lasciare il segno: gli studenti del Lombardo Radice di Catania in visita a Villanueva de Castellón

CATANIA – Un viaggio capace di lasciare il segno che, grazie all’azione Erasmus+ Ka 121 e ai progetti 2024-1-IT02-KA121-SCH-000206836 e 2025-1-IT02-KA121-SCH-000322210, ha permesso a sette studenti e due docenti del Lombardo Radice di Catania di recarsi a Villanueva de Castellón, Spagna, dall’8 al 15 Marzo 2026.

Gli studenti del Lombardo Radice di Catania in visita a Villanueva de Castellón

Ci sono esperienze che non si dimenticano, perché riescono a intrecciare crescita personale, scoperta culturale e un entusiasmo contagioso per il futuro. È esattamente ciò che hanno vissuto i sette ragazzi del Liceo Lombardo Radice di Catania. L’obiettivo comune di Erasmus – creare legami autentici tra alunni di scuole diverse e costruire ponti di aggregazione tra docenti e studenti provenienti da realtà differenti – ha trovato piena realizzazione durante la mobilità a Villanueva de Castellón, in Spagna.

L’iniziativa

Qui, alunni tanto diversi tra loro, ma accomunati dal desiderio di condividere esperienze significative, hanno potuto vivere giorni intensi accompagnati dalla prof.ssa Irene Confalone (componente GOP) e dalla prof.ssa Maria Venera Fagiano (F.S. per l’inclusione). Le due docenti hanno altresì condiviso un’esperienza di collaborazione e comparazione di strategie e metodologie che se pur diverse aprono e promuovono l’interazione tra docenti della stessa istituzione scolastica e verso le altre scuole Europee.

È stata un’avventura ricca di incontri ed un forte coinvolgimento verso i temi del Green Deal e dell’inclusione, che rappresentano oggi pilastri fondamentali della cittadinanza europea. Questo viaggio non solo ha favorito la scoperta e la conoscenza reciproca tra alunni provenienti dai tre plessi del Lombardo Radice, ma ha anche offerto ai docenti l’opportunità di lavorare insieme, confrontarsi e collaborare per costruire percorsi educativi condivisi, capaci di valorizzare le differenze e trasformarle in risorse.

Il progetto

Villanueva de Castellón ha accolto gli studenti con il calore tipico della cultura spagnola. Il contatto con la docente Amparo Salom Badenes è stato decisivo per creare i presupposti di una mobilità di grande qualità. Le giornate si sono riempite di attività scolastiche, laboratori, visite culturali e momenti di confronto con coetanei provenienti da contesti diversi. Ogni incontro è diventato un’occasione per scoprire nuovi modi di apprendere e insegnare, grazie a un sistema educativo attento all’innovazione e alla partecipazione attiva.

Durante la mobilità, i ragazzi hanno sperimentato metodologie didattiche che mettono al centro la creatività, la collaborazione e il problem solving. Dalla progettazione di attività digitali alla realizzazione di lavori di gruppo internazionali, ogni momento è stato un invito a guardare la scuola con occhi nuovi. Il confronto con docenti e studenti spagnoli ha permesso di esplorare approcci educativi dinamici, capaci di valorizzare le competenze individuali e di stimolare un apprendimento più consapevole e partecipato.

L’importanza dell’ambiente

Uno dei fili conduttori dell’esperienza è stato il tema della sostenibilità. I ragazzi hanno partecipato a laboratori dedicati all’ambiente, alla riduzione degli sprechi, alla mobilità sostenibile e alla tutela del territorio. Hanno scoperto come le scuole europee stiano integrando gli obiettivi del Green Deal nelle attività quotidiane, trasformando la sostenibilità in un vero e proprio stile di vita. Questa attenzione ha rafforzato in loro la consapevolezza che il futuro del pianeta dipende anche dalle scelte dei giovani di oggi.



Accanto alla sostenibilità, l’altro grande tema della mobilità è stato l’inclusione. Gli studenti hanno partecipato a progetti che promuovono l’integrazione, il rispetto delle differenze e la valorizzazione di ogni individuo. Hanno visto da vicino come la scuola possa diventare uno spazio accogliente, capace di abbracciare culture, lingue e abilità diverse. Questi momenti hanno lasciato un segno profondo, trasformando la diversità in una ricchezza condivisa.

La visita all’Oceanogràfic di Valencia

Tra le esperienze più emozionanti, la visita all’Oceanogràfic di Valencia ha rappresentato un momento di forte impatto emotivo e formativo. Immergersi nel più grande acquario d’Europa ha consentito ai ragazzi di comprendere, in modo diretto e coinvolgente, l’importanza della tutela degli ecosistemi marini. Il percorso tra ambienti polari, oceani, mari tropicali e zone umide ha acceso curiosità e riflessioni profonde sul rapporto tra uomo e natura.

Lo spettacolo con i delfini ha aggiunto una “vibe” particolare alla giornata: un mix di meraviglia, consapevolezza e rispetto per la straordinaria intelligenza di questi animali. Un momento che ha unito scienza, emozione e responsabilità ambientale.

Il Museo delle Arti e delle Scienze

La visita al Museo delle Arti e delle Scienze ha completato l’esperienza con un’immersione nella cultura scientifica e tecnologica. Tra installazioni interattive, percorsi esperienziali e architetture avveniristiche, gli studenti hanno potuto toccare con mano come la conoscenza possa diventare spettacolo, scoperta e ispirazione. Un luogo che parla di futuro e che invita a immaginare nuove possibilità.

Particolari ringraziamenti vanno a tutta la comunità valenciana di Castelló, al nostro preside Gianluca Rapisarda, instancabile promotore di nuovi ponti interculturali e transnazionali, e alla coordinatrice Erasmus prof.ssa Valeria Piana, che segue con cura e dedizione ogni dettaglio delle mobilità.

Altre attività

Inoltre, tra escursioni, attività culturali, scoperte gastronomiche e risate internazionali, i sette ragazzi del Lombardo Radice di Catania hanno vissuto un’esperienza che li accompagnerà ben oltre il rientro in Sicilia. Hanno imparato a muoversi in un contesto europeo, a comunicare in più lingue, a collaborare con studenti di altri Paesi e a guardare il mondo con una prospettiva più ampia.

I progetti in questione hanno dato vita alla creazione, inoltre, di ulteriori progetti eTwinning dal titolo: “Italy is calling Spain“, come aggiuntivo veicolo di disseminazione degli obiettivi raggiunti e dei risultati attesi. L’Erasmus non è stato solo un viaggio: è stato un passo verso il futuro, un invito a credere nelle proprie capacità e a sentirsi parte di una comunità europea viva, dinamica e inclusiva.