Il messaggio della comunità catanese: "Ogni bambino da qualunque realtà provenga merita amore, fiducia e opportunità per poter costruire il proprio domani"
È giornata di festa all’Istituto Educativo Assistenziale Mary Poppins, centro per minori di Librino diretto dalla Presidente Anna Pennisi. A venir celebrato, infatti, l’evento socio educativo “Apriamo le porte alla bellezza”, accompagnato dalle note dell’ensamble di Ottoni del Conservatorio Bellini di Catania e dai giochi d’animazione all’ingresso dell’Istituto negli spazi attigui a Piazza Resurrezione del Signore. L’obiettivo dell’iniziativa è quello di valorizzare, e promuovere, il territorio in quanto esempio di riscatto.
A promuovere la manifestazione, inaugurata dall’avvocato e assessore ai servizi sociali Serena Spoto, il comune di Catania. Significativo, inoltre, il momento in cui i piccoli allievi, guidati dal giovane talento dell’Accademia di Belle Arti Agatino Leone e supervisionati dal professore Filippo Messina, hanno svelato la nuova installazione artistica del quartiere.
Prendendo infatti inspirazione dalla Porta della Bellezza, di Antonio Presti, la nuova opera si pone come obiettivo quello di rafforzare il senso di appartenenze al territorio. Così facendo si tenta di combattere il fenomeno dell’emarginazione, soprattutto minorile, tramite momenti civici e culturali che scuotono la coscienza collettiva.
Ad esprimersi Anna Pennisi, punto di riferimento per l’intera comunità da oltre vent’anni:
“In una parete blu, simbolo del mare e della speranza è stata realizzata in terracotta l’iconica figura di Mary Poppins simboleggiando la forza del cambiamento, la forza di volontà e il potere salvifico dell’immaginazione che aiuta, soprattutto nelle difficoltà, a dare valore alla vita e alle tante possibilità che essa può offrire”.

L’odierna installazione artistica, quindi, non fa che ribadire la missione dell’istituto, ovvero quella di promuovere modelli di lealtà e legalità. Le famiglie, infatti, necessitano e meritano un’alternativa alla realtà quotidiana, motivo per cui bisogna ancora lottare ogni giorno per l’inclusione sociale e culturale.
“L’installazione della piccola porta della bellezza – Ha poi spiegato Anna Pennisi – è il risultato di ciò che possiamo costruire quando Istituzioni, Scuola, Chiesa, Associazioni ma anche il singolo cittadino scelgono di camminare insieme condividendo responsabilità, valori e speranze dove ognuno può e deve sentirsi protagonista di un lavoro quotidiano in cui la bellezza non è un elemento decorativo ma uno straordinario strumento educativo“.
Presenti all’incontro, coordinato dalla giornalista Elisa Guccione, il mecenate Antonio Presti; Giuseppe Lombardo, onorevole Ars e già assessore ai servizi sociali durante il Covid; Sebastiano Anastasi, presidente del Consiglio Comunale di Catania; Francesco Valenti, presidente della VI Municipalità; Carmelo Galati, presidente del Conservatorio Vincenzo Bellini; Giovanni Anastasio, direttore dell’ensamble di Ottoni del Bellini; Agata Pappalardo, dirigente scolastica impegnata nella lotta contro la dispersione scolastica; Roberta Castorina, in rappresentanza della Direzione dei Servizi Sociali; Giovanni La Magna, già presidente Asec; Padre Duilio, parroco della Chiesa Resurrezione del Signore i quali in modo unanime hanno lanciato con convinzione un messaggio importante alla comunità catanese: “Ogni bambino da qualunque realtà provenga merita amore, fiducia e opportunità per poter costruire il proprio domani“.